Picchetto con gli operai dell’Alfa Romeo – febbraio 1989

1991 11 leonka 1 5_b web

Sabato, in prossimità  dell’alba, mi muovo come un gattopardo, in silenzio per non svegliare nessuno della famiglia, velocemente mi vesto, mi lavo al buio. Prendo a tentoni il mio soprano , è ancora notte, mi avvicino alla finestra e aspetto Pierre con il furgone. Appuntamento 5.30. Mia madre si sveglia, la sento avvicinarsi, mi guarda attonita con gli occhi ancora con il sapore dei sogni “Ma cosa fai a quest’ora”, “Niente vado a suonare”, “A suonare, ma a quest’ora?”, “Sì, vado davanti all’Alfa Romeo a sostegno dei picchetti”, “Davanti all’Alfa Romeo a quest’ora?”
Guardo giù vedo il furgone arancione, “Cazzo, Pierre! finalmente!”. Qui la situazione si metteva male, vai a spiegare a tua madre assonnata che ti sei svegliato â “quest’ora!”, mentre tutti i giorni ti svegli tardi con la scusa che devi studiare, e che stai andando a suonare per gli operai in cassa integrazione dell’Alfa Romeo…

Continue reading →

Dubbio per perdigiorno

Vengo adesso da un supermercato medio di periferia e nella galleria ci sono dei negozi. Uno di questi, una profumeria appartenente a una catena, esponeva un bel cartellone a “totem” che era impossibile non notare, e infatti io l’ho notato. Di colore verde acido, alto almeno tre metri e mezzo, mostra dei ragazzi e una città , credo, sullo sfondo, in bianco e nero, e in primo piano una ragazza in minigonna in piedi, sempre grigia, con un’espressione un po’ provocante, e fin qui tutto bene, si fa per dire.
Tutto ‘sto popò di roba serve a pubblicizzare un prodotto, presumibilmente un profumo, di un noto stilista, che di solito firma elastici di mutande da adolescenti con i pantaloni a vita bassa.
Il dubbio mi è venuto leggendo la scritta, in stile “digitale”, sempre grigia, nell’insieme comunque molto accattivante, che recita: TEENS UNDERWEAR FRAGRANCE.
Non ho una perfetta padronanza della lingua inglese, ma credo che significhi “profumo di mutande di adolescente”.
Continue reading →

SMS – Spazio di Mutuo Soccorso

SMS

IL MUTUO SOCCORSO.

Lo Spazio del Mutuo Soccorso è il risultato di anni di lotte e di progetti che si sono sviluppati a partire dal Centro Sociale Cantiere e dal Comitato Abitanti di San Siro. SMS è nella nostra esperienza politica l’affermazione del diritto alla città  e all’abitare: abbiamo sottratto alla rendita e alla speculazione un enorme spazio abbandonato da decenni, riportandolo a nuova ed intensa vita. SMS, oltre che vera e propria CASA per molte famiglie, è un brulicare di PROGETTI in risposta ai bisogni di chi sceglie di affrontare collettivamente la crisi e la precarietà , superando le difficoltà  attraverso pratiche di SOLIDARIETA’ e di MUTUO SOCCORSO e riappropriandosi della qualità  della vita urbana a partire dalla solidità  della rete delle relazioni sociali e dalla possibilità  di sperimentare liberamente progettualità  e cooperazione.

L’esperienza della lotta per il diritto alla casa rappresenta un terreno di conflitto che ha saputo essere utile alla ricomposizione delle lotte tra studenti precari e disoccupati, poveri e impoveriti, abitanti delle vecchie periferie e dei nuovi quartieri-vetrina ed ha unito una composizione sociale meticcia, primo antidoto all’emergere di forze razziste e nazionaliste. Una lotta che si e’ articolata attraverso le pratiche dell’occupazione degli stabili abbandonati dalla logica folle della speculazione immobiliare, dell’autorecupero, dell’organizzazione dal basso di assemblee di quartiere e di reti contro sfratti, sgomberi e pignoramenti, della denuncia della voracita’ del sistema bancario.

Da qui, e da molti anni di attivismo e movimento nella metropoli, il 24 Aprile 2013 nasce lo Spazio del Mutuo Soccorso per dare risposte immediate ai molti bisogni sempre più inaccessibili ed elitari, per autodeterminare il nostro territorio, per continuare ad intessere le lotte e le rivendicazioni sociali.

    KEYWORDS:

    COSTRUIAMO TERRITORI RESISTENTI

    STOP SFRATTI E SGOMBERI / OCCUPYSFITTO / DIRITTO ALLA CITTA’

No Canal

qui-si-scopaNo guerre, no global, no g8, no nucleare, no dal molin, no tav, adesso no expo… possibile che la banda degli ottoni sia sempre immischiata con i movimenti “no qualcosa”? Non vi va proprio bene nulla? Non è che siete un po’ no tutto!?
In effetti è così, cerchiamo di metterci in mezzo, di essere una piccola parte dei movimenti di difesa del territorio, dell’opposizione degli scempi che in nostro nome vengono perpetrati dai potenti.
Però guarda che tutti quei no hanno dietro tanti sì.
Ah sì? Tipo? Continue reading →

Nonna Day

2014-09-28 18.35.30Era stato Davide a lanciare l’idea della giornata della nonna.
O meglio, Davide ci propose di andare a suonare per sua nonna e l’idea ci appassionò così tanto che decidemmo di istituire il Nonna Day.
Non so se tale entusiasmo ci prese per il particolare candore che aveva Davide nel dire le cose ma fu la scintilla che riaccese gli animi in uno di quei momenti di sconforto bandistico in cui tutto sembrava perduto.
Continue reading →

Si regga chi può! Le bande in Puglia 2001

bandeaconversano2 (1)

Le prime Sbandate, incontro fra bande musicali alternative, autogestite e socialmente impegnate, nacquero a Milano nel 1999, ospitate dagli Ottoni a Scoppio. Inizialmente con la Banda Roncati e la Titubanda, (replicando nel 2000) e con la partecipazione anche dei Fiati Sprecati nel 2001. Quella stessa estate, al Festival bandistico di Conversano, si aggiunse la Express Brass Band e ci fu l’apoteosi del movimento.

Continue reading →

Chiediamo asilo politico in massa

Compagni, dopo l’acuta analisi di Lorenzo a me non resta che parlare dei cioccolatini di Paolino o della squisita torta (la più buona che io abbia mai mangiato in vita mia) che è comparsa a un certo punto, ma chi l’ha fatta? che lo voglio sposare.

Poi, tra i più acuti e sensibili di noi, sono emerse proposte interessanti su come affrontare il drammatico (così ci sembrava prima dell’acuta analisi di Lorenzo) dopovoto.
La più gettonata proviene dall’area corsichese della banda e sarebbe la seguente, fate attenzione:
“Chiediamo asilo politico in massa par noi e le nostre famiglie alla Nuova Zelanda, che per clima e ambiente sia fisico che umano ci è sembrato il posto migliore del mondo (un amico di Giulio ha detto che è una figata).”
Continue reading →