A Massimo, a tutti i compagni di RiMa-Flow

Buongiorno,
sono l’ex gerente di una cooperativa di trasporto che si chiamava Transport Challenger, il cui obbiettivo era di fornire un lavoro da autista a persone stigmatizzate da un percorso carcerario per ritrovare un impiego.
Questo rispondeva inoltre a dei bisogni non previsti nel settore del trasporto, nella misura in cui si indirizzava a persone handicappate oltre che a persone anziane (http:www.transport-challenger.org).
Ma la legge è cambiata. Essa vieta ormai agli autisti che lavorano nell’ambito del trasporto delle persone di avere una fedina penale macchiata. Siamo stati costretti a chiudere la nostra attività , malgrado il suo successo commerciale.
Abbiamo appena concluso le operazioni di chiusura della gestione.
Ci rimane una eccedenza, che viene chiamata “boni de gestion“.
Lo statuto cooperativo impone che, nel caso di liquidazione, l’eccedenza venga data in lascito ad un’altra impresa operante nel ambito dell’economa sociale e solidale.
Durante l’ultima assemblea generale della cooperativa, i soci hanno deciso di affidare questo bonus alla coperativa Rima-Flow.
Vi trasmettiamo altresì l’energia, il dubbio, il sudore, l’inquietudine, ma anche il successo, la riuscita, la gioia del lavoro compiuto con impegno e senso etico, insieme al prezzo ottenuto.
Auguriamo lunga vita a Rima-Flow nella suo combattimento economico per la giustizia e la dignità .
Fraternamente.
Per Transport Challenger, Marc Boitel

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Mando un pensiero scritto..

17 - vinicioLa banda degli Ottoni a Scoppio mi ha conquistato fin dal nome…
lo scoppio è patafisico, meccanico, camera d’aria, carburazione… e si può ben dire che sia un nome molto ben meritato per una banda che è ben capace di mandare in
combustione tutti i pistoni dei suoi ottoni… una moltitudine, una vera espressione di socialismo musicale… tutti insieme, senza distinzione di classe, di titolo, o di bravura… a propulsione… a fiato… di corsa …
La banda è sempre un esercizio di banditismo, e i nostri Scoppiettanti sanno come andare oltre alle recinzioni di regole che tanto spesso aprono le strade alla volgarità  delle iniziative pubblicitarie più invasive, e la chiudono alla musica di banda, che, bisogna sempre ricordar, è una delle espressioni più libere concesse in musica. Continue reading →