Il Trentennale nel programma Adelante di Radio Popolare, 03 aprile 2015.
Categoria: amici della banda
300 musicisti: e dove li mettiamo?
La domanda ci rincorre, le risposte sfuggono, i dettagli mancano, ma una certezza avanza: se gli Ottoni chiamano, la Città risponde!
Le bande sorelle sono ospiti degli spazi autonomi e solidali che ci aiutano in questa impresa.
Questi spazi di libertà accoglieranno i banditi durante i giorni di festa, e a loro ed alle comunità che li circondano arriverà in cambio la voce militante di trombe, trombette e tromboni (e sax, bassituba, clarinetti e affini, per non dir delle svariate percussioni).
Ogni settimana vi presenteremo uno di questi ospiti, e presto anche i dettagli delle iniziative che animeranno i nostri quartieri!
Un amico degli Ottoni

Con questa foto oggi salutiamo la chiusura degli âospedali psichiatrici giudiziari e ricordiamo Roma (Raffaele Bonaccorsi, alla sua destra Andrea Perrone), animatore di telefono viola e amico degli Ottoni.
Per questa chiusura ricordiamo ancora la contestazione che facemmo il 9 novembre del 1996 con la Banda Roncati di Bologna davanti all’OPG di Reggio Emilia.
La Banda degli Ottoni, entrañable come il Che
Per il SISA, Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente, solo sindacato in Italia a riunire insieme sotto la bandiera dell’antifascismo e dell’internazionalismo studenti e insegnanti, la presenza nelle manifestazioni di Milano della Banda degli Ottoni a Scoppio è ricordo – presente, passato e futuro – di note di libertà in giorni di pioggia e di sole, di vento e di rabbia, di gioia e di costruzione collettiva del domani.
La Banda degli Ottoni a Scoppio da sempre è stata ed è capace di contrappuntare con scoppiettanti melodie, canzoni di lotta e ritmi giocosi, l’incedere, passo dopo passo, bandiera tra bandiera, di quei milanesi che non smettono di sognare e lavorare per una società giusta, aperta, tollerante, antirazzista, fondata sui valori della solidarietà , dell’amicizia, della condivisione del tempo e della vita, dell’eguaglianza, supremo bene troppo spesso dimenticato.
La Banda degli Ottoni a Scoppio è stata ed è da sempre anche un ammonimento per tutti noi rivoluzionari: mai dimenticare il sorriso della musica e dell’arte anche nella più conflittuali contrapposizioni e nelle lotte più dure.
Anche perché le nostre idee sono e saranno sempre più forti dell’arroganza degli arroganti e della violenza dei violenti.
Il ringraziamento che si deve alla Banda degli Ottoni è davvero grande e sincero e si coniuga con la certezza della loro costante presenza, entrañable, come quella del Che nelle parole di Carlos Puebla.
Davide Rossi,Segretario generale SISA
www.sisascuola.it
Presentazione della PMP su Radio Popolare
La PMP raccontata nel programma Cult di Radio Popolare, 11 marzo 2015 !