SBAM! – Le bande sorelle

Ecco l’elenco delle bande provenienti da tutta Europa che parteciperanno a SBAM! dal 12 al 14 Giugno!

  • ACABanda
    • E’ una fanfara militante di Bologna che anima spazi, eventi e tumulti dal 2022. È composta da 13 persone e altri animali. Il repertorio comprende musiche popolari di lotta e resistenza, dalla Palestina all’Occitania, dall’Iran alla pianura Padana…
  • Banda Basaglia
    • E’ nata a Napoli nel 2016 da musicistə non professionisti accomunatə dalla voglia di fare musica insieme e dai principi di antifascismo, antisessismo ed antirazzismo. Inizialmente al centro sociale ex-OPG “Je so’ pazzo”, poi allo “Scugnizzo Liberato”, oggi si riunisce al “Nuovo Teatro Sanità” tutti i martedì. Le prove sono aperte a tuttə quellə che si identificano nei valori della Banda e abbiano voglia di suonare.
    • Spaziando dalla tradizione napoletana al pop, al jazz, alla musica latina ed est europea, il motto della banda è: “chi nun esce pazz nun è normale”, un omaggio a Franco Basaglia, psichiatra che ha rivoluzionato la cura delle malattie mentali in Italia.
  • Banda Ramua
    • La Banda Ramua (Referat für anarchomusikalische Unglücksakzeptanz) è un collettivo musicale internazionale aperto in cui persone e strumenti diversi si incontrano dal 2023 a Monaco di Baviera (Germania) per scambiarsi idee musicali e politiche.
    • La Banda esplora mondi, culture e lotte attraverso un repertorio variegato per trasmettere un messaggio di pacifismo, solidarietà e comunità.
  • Banda Roncati
    • Nata a Bologna nel 1992 con l’irruzione nell’Ospedale Psichiatrico ‘Roncati’ (dal quale prende il nome), la Banda Roncati non ha un direttore, né ruoli definiti, proposte e arrangiamenti sono collettivi.
    • Il repertorio spazia dalla classica al jazz, dai balli popolari ai canti politici, dalle canzoni d’autore al pop/rock anni ’80 e ’90.
    • La Banda Roncati si esibisce in eventi ufficiali e clandestini, nelle manifestazioni politiche, in feste di strada, incontri internazionali, nelle carceri e nei dormitori; sotto la pioggia battente o il sole cocente.
  • BrazzBanditen
    • E’ una brass band dal fascino sfacciato, chiassosa, scintillante, ballabile e sempre un po’ giocosa. Una banda autogestita composta da 25 musicist* che da 15 anni sta scuotendo Lipsia, l’Europa e oltre. Suona in occasione di eventi culturali e manifestazioni di protesta e organizza le proprie serate di concerti, con un mix eterogeneo di punk, pop, new wave e musica per ottoni proveniente dall’Europa dell’Est e dal Nord America. Sul palco, tutto ruota attorno a glitter, coriandoli e coreografie accattivanti. E la parte migliore? Non c’è spazio per la discriminazione, da nessuna parte!
  • La Fanfare Invisible
    • In un’epoca in cui il futuro appare carico di minacce, la Fanfare Invisible ha deciso di rispondere con una resistenza gioiosa, in grado di rafforzare il tessuto sociale.
    • Sono musicist* espert* o principianti, giovani, anzian* o di mezza età, animat* dal desiderio di partecipare a un progetto comune di resistenza, lotte, feste e scambi, in solidarietà con i movimenti sociali.
    • In stato di allarme civico, sostenitori della non violenza come strategia d’azione, la Fanfare Invisible compie attentati musicali, un terrorismo del pentagramma, una delinquenza acustica e si mette a disposizione dei movimenti e delle associazioni di lotta.
  • FONC
    • La FONC (Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale) è una formazione di fiati e percussioni con un repertorio che spazia dai canti popolari di lotta alla dance degli anni Duemila.
    • La sua fluidità la rende mai uguale a se stessa: ogni esibizione è un evento unico, irripetibile, colorato e sopra le righe. Appunto, “non convenzionale”. Ma su una cosa potete sempre scommettere: la sua energia vi farà ballare e cantare.
  • Marcel Frontale
    • Un sacerdote, un sindaco, o forse un idraulico? Ma chi diavolo è Marcel Frontale?! Una banda amatoriale composta da musicisti professionisti (e anche no).
    • Il repertorio trae ispirazione dalle brass band di New Orleans e propone composizioni dal tocco funky. Marcel Frontale è una brass band che suona ad alta tensione, non ha paura delle crisi e ha un sacco di sorprese in serbo per voi!

SBAM!

Non solo festa, non solo musica ma SBAM!

Il pretesto: i 15 anni della FONC e i 40 + 1 degli 💥Ottoni a Scoppio💥.

La realtà: dal 12 al 14 Giugno, in diversi quartieri di Milano, ci faremo sentire per rispondere con la Musica, la Gioia e la Rivoluzione, laddove ci vogliono zitti e omologati al sistema.

Tre giorni di eventi aperti a tutti per riprenderci lo spazio pubblico, riconquistare gli spazi sociali e traformare le strade in luoghi vissuti.

Nove bande, duecento musicisti da tutta Europa, da Lipsia a Napoli, travolgeranno Milano in un’ondata di lotta musicale per il diritto alla casa e agli spazi sociali.

SBAM un Festival di fanfare militanti organizzato dalla FONC e dagli Ottoni a Scoppio, interamente autofinanziato e per questo abbiamo bisogno di te!

Invitiamo tutte le persone che stanno dalla nostra parte, chi ci ha ascoltati almeno una volta, chi ci ha seguiti in corteo, chi ci ha invitati a partecipare alle proprie iniziative, chi ancora non ci conosce ma forse già ci ama, a festeggiare con noi e a farci/si un regalo.

Sostieni con una donazione libera su Gofundme al link https://gofund.me/dba3ccd0e. Da 20 Euro in su avrai anche in regalo la bellissima maglietta.

Ci vediamo per le strade di MIlano!

Stop the war

Fra uccidere e morire c’è una tera via: vivere (Christa Wolf)

23 novembre 2023 prende vita un flash mob in Galleria Vittorio Emanuele contro il massacro di Gaza.

Il numero delle vittime aumenta di giorno in giorno; dietro questi numeri ci sono famiglie, esseri umani e storie vere.

Rendiamo omaggio a questi ESSERI UMANI.

Fermare il business delle armi! 

Nell’ambito della 3 giorni musicale PEACE, BRASS & LOVE, organizzato dalla Banda degli Ottoni a Scoppio dal 26 al 28 maggio a Milano, in compagnia di bande europee ed in vari luoghi della città, venerdì 27 maggio alle 12:00 prende vita un flash mob musicale di denuncia contro il business della guerra in piazza Gae Aulenti, quartier generale di una grande banca italiana che più di altre investe in armamenti.

Disarmare le banche!

Per fare la guerra ci vogliono, prima di tutto, coloro che producono e vendono le armi, e, a fianco a questi, coloro che forniscono i servizi finanziari per il mercato degli armamenti.Solo dopo arrivano quelli che sparano e quelli che vengono colpiti. UniCredit è al primo posto nella classifica degli istituti di credito che prestano i propri servizi alle industrie armiere italiane, con movimenti per quasi due miliardi e quattrocento milioni di euro nel 2021, la metà dell’intero volume di export di armamenti made in Italy. 

In più, UniCredit ha investito tra il 2019 e il 2021 oltre cinque miliardi e trecento milioni di euro nel business collegato alle armi nucleari, scommettendo inoltre su Leonardo, la principale azienda produttrice di armi in Italia, a partecipazione pubblica. 

UniCredit destina poi finanziamenti, soprattutto sotto forma di prestiti e assicurazioni, alle aziende statunitensi leader del settore, (Northrop Grumman, Lockheed Martin e Raytheon Technologies Corporation) e a Thales e Airbus Group, produttore esclusivo dei missili balistici per l’arsenale nucleare francese. 

Oggi manifestiamo sotto Unicredit, simbolo di questa vergogna, senza dimenticare che non è certo l’unica: la seguono, per volume di affari: Intesa San Paolo, Deutsche Bank, Banca popolare di Sondrio e altre ancora. 

E’ ora di dire basta al business della guerra.
E’ ora di dire basta all’ipocrisia delle banche che con una mano investono poche briciole nella cultura o nella assistenza – e ne fanno grandi campagne mediatiche – e con l’altra, silenziosamente, fanno profitti su chi fabbrica strumenti di morte e bombe nucleari.

Una sola parola d’ordine: boicottiamoli! 

Fonti: www.banchearmate.org, www.dontbankonthebomb.com

PEACE, BRASS AND LOVE

Per Solidarietà Ricevuta

26 – 28 maggio 2022, Milano

E’ giunto il momento di festeggiare: siamo stati impegnati per quasi due anni a batterci contro un processo per “concorso in resistenza a pubblico ufficiale” intentato contro due di noi, membri della Banda degli Ottoni a Scoppio, per fatti accaduti durante una manifestazione.
La sentenza in appello si è conclusa con la piena assoluzione perché “il fatto non costituisce reato”.

Come promesso, intendiamo festeggiare questa vittoria e, con essa, ringraziare Per la Solidarietà Ricevuta. Durante tutta la durata del processo la banda non si è mai sentita sola, tanti amici, compagni di strade e anche lontani conoscenti si sono infatti stretti intorno a noi e ci hanno sostenuto con il loro tempo, il loro affetto e anche con i propri soldi, aiutandoci a sostenere le spese legali.

Ecco che allora sentiamo il bisogno di restituire un po’ dell’amore che abbiamo ricevuto in questi mesi, diciamo grazie a tutti gli amici che ci hanno sostenuto con una festa di tre giorni, cui abbiamo invitato alcune bande sorelle, anche in rappresentanza della magnifica rete solidale internazionale che ci ha supportato da lontano, al pari dei nostri compagni di lotte milanesi: la Fanfare Invisible (da Parigi), che vive sulla propria pelle la violenza della polizia e ha imparato a suonare tra gas lacrimogeni e manganelli, la Street Noise Orchestra (da Innsbruck), che negli ultimi anni ha dovuto pagare multe per avere suonato in strada, oltre alla milanese F.O.N.C.

Ne approfittiamo per ribadire l’importanza della solidarietà nella lotta alle ingiustizie: solo uniti si vince.
Ci accompagnano in questa tre giorni anche tanti comitati, centri sociali e associazioni che si impegnano ogni giorno per costruire un avvenire più giusto e più felice.

Giovedì 26

Venerdì 27

Sabato 28

13 gennaio, sentenza d’appello: tutti assolti

La musica e il dissenso non si arrestano.

Care compagne e cari compagni grazie!

Il 13 gennaio il processo di appello si è concluso con la mitica sentenza : tutti assolti.

Il polverone costruito prima dal sostituto procuratore, dottor Basilone, che in primo grado si era concluso con la condanna dei cinque malcapitati, mandati a processo per i fatti del 7 dicembre 2014 dopo che avevano rifiutato il patteggiamento, certi della loro innocenza, è stata ora ribaltata nella sentenza d’appello.

Tutti assolti: chi perché il fatto non sussiste, chi perché il fatto non costituisce reato, chi infine per non averlo commesso. Siamo in attesa delle motivazioni, fra tre mesi.

Si spera comunque che questa novità faccia giurisprudenza: il filmato montato nelle sale video dei sotterranei della questura con le immagini riprese da ben 16 operatori della Digos in borghese, presenti in piazza Scala quel 7 dicembre 2014 è stato utilizzato dopo molti anni per costruire un castello di false accuse a Gianca e Roberto, insieme ad una molotov-fantasma periziata senza avvisare la difesa: il tutto condito da suggestivi rallenty ed effetti audio.

Grazie al lavoro certosino dei nostri avvocati della difesa, che hanno smontato pezzo per pezzo l’accusa. Nonostante il grande e assurdo dispendio di risorse pubbliche possiamo affermare che chi di fiction (finzione) ferisce, di fiction perisce. Perché, come nei migliori film fantasy, seppure la vicenda sia stata vissuta come un incubo dai protagonisti, alla fine il bene ha trionfato sul male, e con esso la verità.

A Emilio Scalzo e a Mimmo Lucano il nostro va’ pensiero e la dedica per la nostra vittoria. Dobbiamo tirarli fuori dall’incubo. Tutti insieme, uniti. Poiché sono soprattutto la lotta, la resistenza e la solidarietà popolare che pagano. Come lo è stato per noi. Sosteniamoli ora fino alla loro libertà totale e incondizionata.

Grazie a tutte e tutti voi che ci avete sostenuto incondizionatamente e avete creduto nella nostra innocenza senza se e senza ma. Siete veramente tanti ma per festeggiare è ancora lungo Il 2022.

Per concludere, è importante che voi sappiate che una buona parte dei soldi raccolti verranno utilizzati non solo per le spese dei nostri legali ma anche per opere e attività della banda, fondata sulla solidarietà, per un mondo migliore fatto di pace eguaglianza e giustizia.

Un abbraccio fraterno, Roberto & Gianca e la Banda degli Ottoni a Scoppio.

Presidio d’appello

GIOVEDÍ 18 novembre PRESIDIO davanti al palazzo di giustizia, perchè gli Ottoni, la musica e il dissenso pacifico non possono essere condannati!

Diffondente e accorrete numerosi!