Compagni, dopo l’acuta analisi di Lorenzo a me non resta che parlare dei cioccolatini di Paolino o della squisita torta (la più buona che io abbia mai mangiato in vita mia) che è comparsa a un certo punto, ma chi l’ha fatta? che lo voglio sposare.
Poi, tra i più acuti e sensibili di noi, sono emerse proposte interessanti su come affrontare il drammatico (così ci sembrava prima dell’acuta analisi di Lorenzo) dopovoto.
La più gettonata proviene dall’area corsichese della banda e sarebbe la seguente, fate attenzione:
“Chiediamo asilo politico in massa par noi e le nostre famiglie alla Nuova Zelanda, che per clima e ambiente sia fisico che umano ci è sembrato il posto migliore del mondo (un amico di Giulio ha detto che è una figata).”
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Breve resoconto… di quel poco che ho capito partecipando alla Grande Assemblea Plenaria di ieri sera.
In quel periodo la stanza di Luigi era l’unica a essere quotidianamente piena di visite. Tanti del Torchiera lo andavano a trovare poi noi degli Ottoni, il sig. Alfredo; mancavano solo gli zingari e il pirata con vascello. Insomma c’era un via vai pazzesco che per un personaggio come Zedda non so che idea si fossero fatte le infermiere. E lui fino al giorno della sua morte ha ricevuto un sacco di attenzioni.