Autore: ottone
Nonna Day
Era stato Davide a lanciare l’idea della giornata della nonna.
O meglio, Davide ci propose di andare a suonare per sua nonna e l’idea ci appassionò così tanto che decidemmo di istituire il Nonna Day.
Non so se tale entusiasmo ci prese per il particolare candore che aveva Davide nel dire le cose ma fu la scintilla che riaccese gli animi in uno di quei momenti di sconforto bandistico in cui tutto sembrava perduto.
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Chiediamo asilo politico in massa
Compagni, dopo l’acuta analisi di Lorenzo a me non resta che parlare dei cioccolatini di Paolino o della squisita torta (la più buona che io abbia mai mangiato in vita mia) che è comparsa a un certo punto, ma chi l’ha fatta? che lo voglio sposare.
Poi, tra i più acuti e sensibili di noi, sono emerse proposte interessanti su come affrontare il drammatico (così ci sembrava prima dell’acuta analisi di Lorenzo) dopovoto.
La più gettonata proviene dall’area corsichese della banda e sarebbe la seguente, fate attenzione:
“Chiediamo asilo politico in massa par noi e le nostre famiglie alla Nuova Zelanda, che per clima e ambiente sia fisico che umano ci è sembrato il posto migliore del mondo (un amico di Giulio ha detto che è una figata).”
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Il saluto di Silvano Piccardi
Presentazione Trentennale a RadioPopolare
Il Trentennale nel programma Adelante di Radio Popolare, 03 aprile 2015.
Breve resoconto… di quel poco che ho capito
Breve resoconto… di quel poco che ho capito partecipando alla Grande Assemblea Plenaria di ieri sera.
Per cominciare abbiamo passato un’oretta e forse più a riepilogare ed esaminare il programma della sbandata, a partire dal giorno 30 giovedì, con l’accoglienza da parte dei referenti di ogni banda ospite, perchè ognuna ne avrà almeno due, che faranno un po’ quel che gli pare, presumibilmente porteranno i bagagli all’alloggio, per poi confluire tutti quanti da qualche parte che ha a che vedere con Bakunin, forse a Pontelungo, o più probabilmente alla FAM alle 20,30, cena, varie e tutti a casa, o in fabbrica, a dormire.
Il Primo di maggio vedrà il corteo cittadino noto con il nome di May Day Parade aperto dalla più grande e meravigliosa parata di bande che mai ebbe calcato le strade di questa parte di universo, suonando e accogliendo le moltitudini esitanti e portandole a schierarsi senza indugio dalla parte dei buoni, che siamo noi, contro i cattivi, che sono i potenti della terra e a condividere i nostri intenti socialdemocratici, con buona pace del papà di Romeo. Scherzavo, i nostri intenti rivoluzionari, o almeno resistenti. Continue reading
Perché esistono dei draghi gentili
Perché c’era una evidenza
Perché ci siamo riconosciuti
Perché sogniamo di vite più dolci
Di vite più belle
Perché questa idea di convergenza di lotte
Non è proprio una cazzata
Ma bisognerà stringersi forte, cazzo
Perché a Bologna, Milano, Parigi.
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La FONC

La Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale, nasce dalle suggestioni di un progetto di lavoro iniziato quasi un decennio fa ad Auberive, in Francia, dove musicisti provenienti da diversi percorsi e formazioni, si incontrano ogni anno per uno stage di sperimentazione collettiva.
Entusiasmati da questo metodo di lavoro, alcuni dei musicisti coinvolti nel progetto francese, hanno deciso di provare a riproporre il modello di questa “Fanfare non conventionelle†lungo il Naviglio Grande: così nell’autunno 2011 é nata la FONC.
Inizialmente per mettere insieme la fanfara si ricorse al coinvolgimento coatto di parenti ed amici, spesso provenienti da altri strumenti musicali o addirittura alla prima esperienza.
Il risultato poteva essere stonato, ma ci divertivamo e questo bastava a lanciarci in spericolate esibizioni!
Come non ricordare l’agguato a Buccinasco con Bella Ciao, che prese alla sprovvista la banda e i rappresentanti del comune che avevano vietato che venisse suonata!
Ora, dopo qualche anno e qualche defezione, siamo rimasti in pochi, c’é chi va e chi torna, chi si scontra con noi e resta, chi scappa a gambe levate spaventato forse dalla nostra incoscienza musicale! Ma noi resistiamo, certi che la musica prenderà il sopravvento e ci condurrà là dove ci aspettano le altre fanfare!
Per comporre il nostro repertorio siamo partiti da pezzi classici legati all’impegno politico e sociale, pezzi originali di alcuni musicisti foncosi e brani dell’esperienza francese: poi si è iniziato ad ampliare il repertorio con brani di diversi generi e culture, spesso composti appositamente, per portare avanti il progetto di sperimentazione da cui è nata la fanfara.
Un amico degli Ottoni

Con questa foto oggi salutiamo la chiusura degli âospedali psichiatrici giudiziari e ricordiamo Roma (Raffaele Bonaccorsi, alla sua destra Andrea Perrone), animatore di telefono viola e amico degli Ottoni.
Per questa chiusura ricordiamo ancora la contestazione che facemmo il 9 novembre del 1996 con la Banda Roncati di Bologna davanti all’OPG di Reggio Emilia.
Un concertino piuttosto divertente
Bastano dieci gradi in più e la vita prende tutt’altra piega, vero?
Cacchio, ieri sera sono venuto in bici chiacchierando con Maria, birretta, due o tre pezzi partigiani suonati male e in pochi (si raccomanda, soprattutto ai nuovi, di fare un controllo degli spartiti e delle tonalità in vostro possesso, onde evitare spiacevoli inconvenienti tipo quello di ieri con Dalle belle città ), poi il tormentone della primavera in tanti a vari volumi, e infine, il nostro spiccato senso di ospitalità e di rispetto ha prevalso, abbiamo smesso di suonare e seduti fuori, nel tepore serotino di questa tardiva bella stagione, abbiamo ascoltato in allegra compagnia un concertino piuttosto divertente.
Il ritorno, sempre in bici, sempre con Maria, cantando e chiacchierando nella notte tiepida, con poche macchine, che sembrava quasi di essere d’estate. A parte le palpebre pesanti di questa mattina direi che meglio di così non si potesse sperare.
Ci vediamo domenica, buona giornata a tutti.