La FONC

2015 con anpi a parco giuriati

La Fanfara Obbligatoria Non Convenzionale, nasce dalle suggestioni di un progetto di lavoro iniziato quasi un decennio fa ad Auberive, in Francia, dove musicisti provenienti da diversi percorsi e formazioni, si incontrano ogni anno per uno stage di sperimentazione collettiva.
Entusiasmati da questo metodo di lavoro, alcuni dei musicisti coinvolti nel progetto francese, hanno deciso di provare a riproporre il modello di questa “Fanfare non conventionelle” lungo il Naviglio Grande: così nell’autunno 2011 é nata la FONC.
Inizialmente per mettere insieme la fanfara si ricorse al coinvolgimento coatto di parenti ed amici, spesso provenienti da altri strumenti musicali o addirittura alla prima esperienza.
Il risultato poteva essere stonato, ma ci divertivamo e questo bastava a lanciarci in spericolate esibizioni!

Come non ricordare l’agguato a Buccinasco con Bella Ciao, che prese alla sprovvista la banda e i rappresentanti del comune che avevano vietato che venisse suonata!
Ora, dopo qualche anno e qualche defezione, siamo rimasti in pochi, c’é chi va e chi torna, chi si scontra con noi e resta, chi scappa a gambe levate spaventato forse dalla nostra incoscienza musicale! Ma noi resistiamo, certi che la musica prenderà  il sopravvento e ci condurrà  là  dove ci aspettano le altre fanfare!
Per comporre il nostro repertorio siamo partiti da pezzi classici legati all’impegno politico e sociale, pezzi originali di alcuni musicisti foncosi e brani dell’esperienza francese: poi si è iniziato ad ampliare il repertorio con brani di diversi generi e culture, spesso composti appositamente, per portare avanti il progetto di sperimentazione da cui è nata la fanfara.

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Da Milano a Monaco

Un giorno dell´89, durante una manifestazione delle Pantere alla Statale di Milano, durante un dibattito, sento improvvisamente delle note soffrire, strangolate dal rumore, ma ancora vive e allegre.
Mi giro e vedo delle trombe, delle percussioni farsi strada tra la folla di studenti, intravedo dei visi dietro a strumenti che poi spariscono.
Mia sorella riconosce nel gruppetto uno che suona il sax, me lo indica e dice: quello é Alberto. Sono gli Ottoni a Scoppio.
Io, in quel periodo, frequentavo la scuola d´arte applicata all’industria del Castello Sforzesco, partecipavo a occupazioni e la sera suonavo il Sax con un certo Francesco Tricarico al flauto traverso, alla casa Anarchica di Via De Amicis o all’Arci Bellezza.

Ci chiamavamo Cacofonia e suonavamo cacofonate. Ci eravamo conosciuti perché io frequentavo i corsi serali di sax al conservatorio, Francesco quelli diurni e avevamo alcuni amici in comune…
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Vecchi Amanti

Titubanda e Ottoni sono vecchi amanti, anzi amanti da sempre. L’incontro risale agli albori: “Banditi a Milano”, maggio 1999, per la Titubanda la prima Sbandata, il primo incontro fra bande musicali alternative, autogestite, socialmente impegnate.
Con gli Ottoni a Scoppio, antesignani delle bande in Movimento (dal 1985), ci sono già  due sorelle più giovani, la Banda Roncati di Bologna (1992) e una Titubanda praticamente in fasce (1998). Ci accomuna la voglia di condividere valori, utopie, battaglie attraverso il linguaggio festoso della musica, strumento pacifico di protesta, di impegno civile, di coinvolgimento umano.
Sono i tempi dell’Ulivo con D’Alema presidente, della guerra in Kosovo, di quando ancora circolava la Lira. Insomma, un bel po’ di tempo fa.

Rotte le dighe, le Sbandate si susseguiranno a raffica, a Milano addirittura tre di fila, nel 1999, 2000 e 2001, e con la nascita di una nuova formazione, i Fiati Sprecati, la lotta si colorerà  di musica anche a Firenze, con i Social Forum del 2002 e 2004.

È Pino Minafra ad aprire le porte del Sud, nel 2001, con il grande raduno bandistico di Conversano, dove le nuove compagini incontreranno la tradizione delle bande municipali pugliesi. E dove conosceranno la prima sorella d’oltralpe, la teutonica Express Brass Band, che porterà  a sua volta l’entusiasmo della Sbandata a Monaco di Baviera, nel 2002.

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