Un patrimonio pubblico della comunità Trezzanese sul quale occorre fare chiarezza.
Carissimi/e,
come lavoratori e lavoratrici di Rimaflow abbiamo bisogno della vostra attenzione e solidarietà in quanto il nostro progetto di costruzione di un lavoro e reddito che ci permetta di vivere dignitosamente, e con esso il proficuo rapporto con il territorio e con chi lo abita, è messo seriamente in pericolo.
Il percorso che abbiamo fortemente voluto con la proprietà della fabbrica e con il Comune di Trezzano, al fine di risolvere quelle problematiche che ci permettessero di avviare la nostra cooperativa per la produzione del bancale etico e non solo, si è arenato e non per nostra responsabilità .
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Meravigliosa banda mondiale!
Sì, la sensazione condivisa da molti con cui abbiamo parlato è che tutte queste bande sono una sola banda con sedi distaccate, ciascuna con le sue uniche qualità musicali, umane e relazionali, dei laboratori di condivisione di valori attraverso la comunicazione musicale.
à‰ passata una settimana, abbiamo tirato il fiato, ripreso il sonno arretrato ma soprattutto ci stiamo riprendendo emotivamente dallo sconvolgimento di questa grande abbuffata di benessere, grazie!
Il corteo del 1° è stato per noi il solo momento “ruvido” che ci ricorda che non tutto scorre come si vorrebbe, siamo comunque contenti di esserci stati e di non aver rinunciato a esprimere la nostra critica a una vergogna epocale, quella dell’ipocrisia del mondo dell’egoismo e del profitto che pretende di poter affamare il mondo dicendo di nutrirlo, spendendo inutilmente miliardi di tutti per il profitto dei soliti pochi. Sulle modalità dei soldatini spacca tutto che credono di aver messo su un riot per un’ora del loro divertimento malato siamo assolutamente d’accordo che una riflessione andrebbe fatta…
Non tutto fila liscio, ma siamo convinti che la presenza delle tante e belle e felici bande al corteo rimarranno nell’immaginario di migliaia di persone e mostrano una strada cosciente e condivisa di essere protagonisti della marcia del mondo!
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Mando un pensiero scritto..
La banda degli Ottoni a Scoppio mi ha conquistato fin dal nome…
lo scoppio è patafisico, meccanico, camera d’aria, carburazione… e si può ben dire che sia un nome molto ben meritato per una banda che è ben capace di mandare in
combustione tutti i pistoni dei suoi ottoni… una moltitudine, una vera espressione di socialismo musicale… tutti insieme, senza distinzione di classe, di titolo, o di bravura… a propulsione… a fiato… di corsa …
La banda è sempre un esercizio di banditismo, e i nostri Scoppiettanti sanno come andare oltre alle recinzioni di regole che tanto spesso aprono le strade alla volgarità delle iniziative pubblicitarie più invasive, e la chiudono alla musica di banda, che, bisogna sempre ricordar, è una delle espressioni più libere concesse in musica. Continue reading
B8ni in RP

La Fanfare Invisible su EXPO
Dans la continuité des luttes contre les grands projets inutiles, nous rejoignons le mouvement NOEXPO d’opposition à l’exposition universelle de Milan 2015. Le 1er Mai 2015, la grande kermesse des nations industrialisées s’ouvrira à Milan, à grand renfort de slogans à la gloire d’une utopie technologique libérale moribonde.
Aujourd’hui l’heure est au colmatage et à la grande arnaque du développement durable, le tout badigeonné d’universalisme post-colonialiste. Continue reading
Orizontal relationship festival
Ha ragione Spinasch: ieri sera si gelava perchè eravamo in pochi (e quasi tutti trombe).
Se fossimo stati in tanti avremmo avuto caldo, un bel caldino fatto di esalazioni corporee e sorrisi e baci e balli scatenati e canzoni cantate a squarciagola, e invece eravamo pochini, infreddoliti.
D’altronde se uno suona in una banda di borghesucci che fanno il ponte… comunque bando alle ciance: bisogna invitare le bande sorelle (Titu, Fiati, Roncati…) all’ ORF (orizontal relationship festival) del primo maggio.
Chi ha i contatti li contatti, al più presto, che il tempo vola, quando ci si diverte. In modo da avere un’idea di quanti saremo e mettere in moto la fantastica macchina organizzativa ottonica.
Renato Sarti saluta la Banda
FAI, l’Ateneo libertario
Sono 38 anni che i locali ed il salone di viale Monza 255, sono luoghi di attività sociale, libertaria e rivoluzionaria. Sono 38 anni che ci impegniamo a mantenere questi locali punti di riferimento per iniziative di solidarietà e di lotta, di dibattito e di riflessione, di convivialità e di buona cucina.
Sono 38 anni che raccogliamo materiali, pubblicazioni, libri, manifesti per trasmettere memoria, per diffondere conoscenza.
Ora ci troviamo ad un punto di svolta. Dopo un periodo di inattività dovuto alla pesante ristrutturazione dello stabile in seguito al cedimento di un pavimento al primo piano, ora stiamo riprendendo possesso non solo dei nostri spazi, ma anche di locali nuovi. Il salone è ora in grado di ospitare eventi; la cucina è stata completamente rinnovata nel pavimento e nelle dotazioni; stiamo predisponendo i nuovi locali al primo piano per ospitare ed organizzare un archivio finalmente consultabile e disponibile. E ci siamo impegnati nell’installare l’impianto di riscaldamento in più locali possibile, in modo da renderli più confortevoli.
Un giorno in Palestina 30 marzo 2002
Il giorno dopo si parte alla volta di Ramallah, a Dahram c’è il primo check point. I militari sono parecchi e imbracciano le loro armi. Noi scendiamo e imbracciamo le “nostre†e andiamo alla carica sulle note di 8 e mezzo di Nino Rota. I militi sono spiazzati completamente. I più vecchi sono nervosi, tra i giovani alcuni battono il piede…
Retrocediamo di qualche metro e attacchiamo bella ciao. Anche li la conoscono. Gli italiani la cantano tutti e pure i palestinesi l’apprezzano.
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Viva l’Italia libera
Buongiorno amici e compagni,
bella giornata di merda anche oggi, nevvero? Piove sempre, porca miseria!
Vabbè, veniamo alle cose serie:
1) Lorenza Andy chiede se qualcuno ha un bocchino in bachelite per sax contralto, non ho capito bene perchè, ma forse ci manda una mail direttamente lui
2) La PMP sezione saxofono dichiara chiusa la sessione di corsi 2011/2012. Si ricomincia, probabilmente, in autunno.
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