Facebook Feeds

1 week ago

Banda degli Ottoni a Scoppio

COMUNICATO DOPO LO SGOMBERO DI CHEZ JESUS

Dar da mangiare agli affamati
Dar da bere agli assetati
Vestire gli ignudi
Curare gli infermi
Visitare i carcerati
Seppellire i morti
Ospitare i pellegrini.

Queste sono le sette opere di misericordia che giornalmente venivano compiute nel rifugio autogestito di Claviere. Che infatti si chiamava Chez Jesus, “Da Gesù”. Anche se Gesù lì non c’era, o meglio non c’erano i suoi rappresentanti in terra.
C’erano invece dei ragazzi malvisti, e forse anche malvestiti, ma terribilmente coraggiosi, che lì svolgevano di fatto un servizio di primo soccorso. C’erano loro e gli ospiti del rifugio. Ospiti che a loro volta diventavano ospitanti in un continuo lavoro di autogestione, aiuto reciproco e condivisione.
Un mese fa eravamo lì, insieme a loro. Abbiamo portato in parata 300 artisti, venuti da mezza Italia. Abbiamo suonato, cantato, fatto spettacolo al confine e davanti alla chiesa. Abbiamo giocato, scherzato, preso in giro l’insensatezza dei confini in mezzo a un paese che sembrava, in quella domenica di inizio settembre, il pacco di un regalo scartato e abbandonato, una conchiglia vuota e triste e in cui i migranti e i ragazzi del rifugio erano l’unica macchia di colore e di vita.
Da questa mattina Chez Jesus non esiste più.
E’ stato sgomberato e distrutto. Calpestato dalla polizia che ha eseguito in modo cieco e violento un ordine insensato, dall’amministrazione comunale che ha sempre ostacolato l’esperienza del rifugio, dalla popolazione di Claviere che lo ha più volte aggredito, dal governo di questo paese che ha dichiarato guerra agli ultimi per cercare consenso tra i penultimi, dalla politica italiana e europea tutta che in vent’anni non ha mai dato risposte serie al problema della migrazione, alla diocesi di Susa che, denunciando l’occupazione, ha di fatto reso possibile questo atto di sopruso.
Vorremmo tanto chiedere al prete di Claviere e al vescovo di Susa (già noto per le sue posizioni a favore del Tav) se veramente pensano di aver fatto oggi un’opera di misericordia? Se veramente pensano che aprire un centro di accoglienza (da loro gestito e probabilmente ben finanziato) a Oulx, a più di 30 chilometri dal confine, possa davvero essere una risposta a ciò che succede lì? Se si sentiranno responsabili di ciò che avverrà a migliaia di disperati che questo inverno cercheranno di passare quelle montagne, con 20 sotto zero, con una neve che non hanno mai visto, con la paura di essere scoperti che gli brucia di dentro e con vestiti troppo leggeri che non li scaldano di fuori? Vorremmo chiedere loro se capiscono che Chez Jesus serviva non solo ad accogliere ma anche a salvare la vita a queste persone? Vorremmo chiedere se si prenderanno la responsabilità se qualcuno (e speriamo non succeda) ci lascerà la pelle su quelle montagne?
Vorremmo tanto chiederlo… E forse lo faremo. A modo nostro ovviamente 😉
Stay tuned!
Saltimbanchi senza frontiere e sempre resistenti.
... See MoreSee Less

View on Facebook

2 weeks ago

Banda degli Ottoni a Scoppio

Il 20 ottobre a cascina torchiera parleremo ancora di rimaflow e di massimo libero - ormai è diventato un secondo nome... intanto bentornato a casaMassimo esce ora dal carcere di san Vittore. Concessi gli arresti domiciliari. Capiremo al più presto le condizioni e le limitazioni (al momento le visite sono soggette ad autorizzazione del giudice, le telefonate e ogni tipo di comunicazione elettronica sono vietate, mentre è libera la comunicazione per posta cartacea).
Intanto facciamo festa. Speriamo che questa prima bellissima notizia sia il segno di una diversa considerazione di tutta la vicenda giudiziaria e che possa fare passi avanti anche alla difesa della presenza della fabbrica recuperata a Trezzano.
... See MoreSee Less

View on Facebook

3 weeks ago

Banda degli Ottoni a Scoppio

Ri-Make
Al fianco di #MassimoLettieri e #MimmoLucano, la #solidarietà non è un reato! Saluto solidale a San Vittore con la Banda degli Ottoni a Scoppio
... See MoreSee Less

View on Facebook

3 weeks ago

Banda degli Ottoni a Scoppio

ci vediamo alle 20 sotto le mura con Ri-MAFLOWMartedì 2 Ottobre Ore 20,00 "NOTE DI LIBERTA"
UN SALUTO SOLIDALE A MASSIMO davanti al carcere di San Vittore insieme alla BANDA DEGLI OTTONI
Piazza Filangieri - MILANO
CONDIVIDETE ,DIFFONDETE E PAR TE CI PA TE VI...facciamo sentire a Massimo il nostro sostegno.

#MassimoLibero #RiMaflowVivrà Banda degli Ottoni a Scoppio Ri-MAFLOW Fuorimercato rete nazionale
... See MoreSee Less

View on Facebook

3 weeks ago

Banda degli Ottoni a Scoppio

Grazie a tutti per ieri, grazie soprattutto a isola pepe verde e isola art center. Abbiamo raccolto 1353 euro che consegneremo martedì ai compagni di rimaflow.
MASSIMO LIBERO! RIMAFLOW VIVRA'!

Ri-MAFLOW
Banda degli Ottoni a Scoppio Isola pepe verde e Isola Art Center in compagnia dell’Amaro Partigiano sostengono RiMaflow...
... See MoreSee Less

View on Facebook

Ri-Maflow rischia di chiudere

10393764_802970693133151_1862592331011237569_nUn patrimonio pubblico della comunità Trezzanese sul quale occorre fare chiarezza.
Carissimi/e,
come lavoratori e lavoratrici di Rimaflow abbiamo bisogno della vostra attenzione e solidarietà in quanto il nostro progetto di costruzione di un lavoro e reddito che ci permetta di vivere dignitosamente, e con esso il proficuo rapporto con il territorio e con chi lo abita, è messo seriamente in pericolo.
Il percorso che abbiamo fortemente voluto con la proprietà della fabbrica e con il Comune di Trezzano, al fine di risolvere quelle problematiche che ci permettessero di avviare la nostra cooperativa per la produzione del bancale etico e non solo, si è arenato e non per nostra responsabilità.
Continua a leggere…

Meravigliosa banda mondiale!

Sì, la sensazione condivisa da molti con cui abbiamo parlato è che tutte queste bande sono una sola banda con sedi distaccate, ciascuna con le sue uniche qualità musicali, umane e relazionali, dei laboratori di condivisione di valori attraverso la comunicazione musicale.
É passata una settimana, abbiamo tirato il fiato, ripreso il sonno arretrato ma soprattutto ci stiamo riprendendo emotivamente dallo sconvolgimento di questa grande abbuffata di benessere, grazie!
Il corteo del 1° è stato per noi il solo momento “ruvido” che ci ricorda che non tutto scorre come si vorrebbe, siamo comunque contenti di esserci stati e di non aver rinunciato a esprimere la nostra critica a una vergogna epocale, quella dell’ipocrisia del mondo dell’egoismo e del profitto che pretende di poter affamare il mondo dicendo di nutrirlo, spendendo inutilmente miliardi di tutti per il profitto dei soliti pochi. Sulle modalità dei soldatini spacca tutto che credono di aver messo su un riot per un’ora del loro divertimento malato siamo assolutamente d’accordo che una riflessione andrebbe fatta…
Non tutto fila liscio, ma siamo convinti che la presenza delle tante e belle e felici bande al corteo rimarranno nell’immaginario di migliaia di persone e mostrano una strada cosciente e condivisa di essere protagonisti della marcia del mondo!
Continua a leggere…

Mando un pensiero scritto..

17 - vinicioLa banda degli Ottoni a Scoppio mi ha conquistato fin dal nome…
lo scoppio è patafisico, meccanico, camera d’aria, carburazione… e si può ben dire che sia un nome molto ben meritato per una banda che è ben capace di mandare in
combustione tutti i pistoni dei suoi ottoni… una moltitudine, una vera espressione di socialismo musicale… tutti insieme, senza distinzione di classe, di titolo, o di bravura… a propulsione… a fiato… di corsa …
La banda è sempre un esercizio di banditismo, e i nostri Scoppiettanti sanno come andare oltre alle recinzioni di regole che tanto spesso aprono le strade alla volgarità delle iniziative pubblicitarie più invasive, e la chiudono alla musica di banda, che, bisogna sempre ricordar, è una delle espressioni più libere concesse in musica. Continua a leggere…

La Fanfare Invisible su EXPO

badge_fanfareinvisible_2Dans la continuité des luttes contre les grands projets inutiles, nous rejoignons le mouvement NOEXPO d’opposition à l’exposition universelle de Milan 2015. Le 1er Mai 2015, la grande kermesse des nations industrialisées s’ouvrira à Milan, à grand renfort de slogans à la gloire d’une utopie technologique libérale moribonde.
Aujourd’hui l’heure est au colmatage et à la grande arnaque du développement durable, le tout badigeonné d’universalisme post-colonialiste. Continua a leggere…