IL SALTO DELLA LEPRE

IL SALTO DELLA LEPRE

Le note musicantate
sono dentro le ceneri
e spiccano il volo
trascinate dal vento
dalla leggera brezza di sole
che scalda la moltitudine
disegnando sullo sfondo
di sassi, di pietre e di terra
figure arrampicate
per provare a saltare
e intanto nel vuoto
ritrovarsi abbracciati
a lacrime e labbra
sfiorando l’acqua del mare
Un uomo nero,alto
con cappello e mantello
si aggira con sorriso furtivo,
chiede ad ognuno con mani e dita
di cercare i frammenti tra le ceneri
e farli scivolare dentro la pelle
dietro le labbra dentro le parole
di un viandante.

(Antonio Ricci, 26/09/2010)

  • Il compito del poeta è quello di raccontare la cronaca dell’evento così come si svolse, storicizzandolo, narrandolo come fu e non come ci piacerebbe che sia.

    Nel giorno delle ceneri il vento non permise a Francesco di disperdersi in mare, forse perchè il mare non lo volle o Francesco non volle più finire in mare, tornando sulla terra aggrappandosi agli abiti, ai visi e ai capelli dei presenti con la complicità del vento.
    E’ compito del poeta indagare oltre gli eventi, in quanto, solo a lui è permesso di vedere nell’oltre e narrarci ciò che non vediamo o vogliamo, mettendo a nudo col responso la nostra volontà.

    enea

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