A Massimo, a tutti i compagni di RiMa-Flow

Buongiorno,
sono l’ex gerente di una cooperativa di trasporto che si chiamava Transport Challenger, il cui obbiettivo era di fornire un lavoro da autista a persone stigmatizzate da un percorso carcerario per ritrovare un impiego.
Questo rispondeva inoltre a dei bisogni non previsti nel settore del trasporto, nella misura in cui si indirizzava a persone handicappate oltre che a persone anziane (http:www.transport-challenger.org).
Ma la legge è cambiata. Essa vieta ormai agli autisti che lavorano nell’ambito del trasporto delle persone di avere una fedina penale macchiata. Siamo stati costretti a chiudere la nostra attività, malgrado il suo successo commerciale.
Abbiamo appena concluso le operazioni di chiusura della gestione.
Ci rimane una eccedenza, che viene chiamata “boni de gestion“.
Lo statuto cooperativo impone che, nel caso di liquidazione, l’eccedenza venga data in lascito ad un’altra impresa operante nel ambito dell’economa sociale e solidale.
Durante l’ultima assemblea generale della cooperativa, i soci hanno deciso di affidare questo bonus alla coperativa Rima-Flow.
Vi trasmettiamo altresì l’energia, il dubbio, il sudore, l’inquietudine, ma anche il successo, la riuscita, la gioia del lavoro compiuto con impegno e senso etico, insieme al prezzo ottenuto.
Auguriamo lunga vita a Rima-Flow nella suo combattimento economico per la giustizia e la dignità.
Fraternamente.
Per Transport Challenger, Marc Boitel

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