TRENTA – I compagni di festa

 

ANPI Crescenzago, Piazza Costantino 1, Milano
L’associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) è stata costituita a Roma nel 1944, quando ancora il Nord Italia era sotto l’occupazione nazifascista, dai volontari che avevano partecipato alla guerra partigiana nelle regioni del centro. Dopo la liberazione di tutto il territorio nazionale essa si estese in tutto il Paese: anche al sud, dove gli episodi di resistenza erano stati sporadici, ma dalle cui regioni provenivano molti dei partigiani che avevano fatto parte delle formazioni del centro-nord e all’estero (Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia). Intanto, il 5 aprile del 1945, essa era stata eretta in Ente morale. I suoi scopi – codificati dallo Statuto Associativo – consistono nella lotta contro il nazifascismo e contro ritorno di qualsiasi forma di tirannia o assolutismo, nella difesa della libertà e della democrazia ottenute attraverso la lotta partigiana, attraverso la coesione associativa dei partigiani, la celebrazione della memoria di coloro che hanno lottato in guerra, la piena attuazione dei diritti costituzionali ed iniziative per la promozione dell’educazione civica.

 

Città del Sole – Amici del Parco Trotter, via G. Giacosa 46 / via Padova 69, Milano
l’Associazione si è costituita nell’aprile dell’ormai lontano 1994 con lo scopo di:
conservare, tutelare e valorizzare l’intero patrimonio del Parco scolastico ex Trotter – ambientale, naturalistico, architettonico, didattico- educativo, culturale – quale bene irrinunciabile per l’utenza scolastica, il quartiere e la cittadinanza con particolare attenzione alla fascia di età 0-14 anni; conservare, recuperare, tutelare e valorizzare tutte le strutture del Parco Trotter; sostenere, contribuire a sviluppare e potenziare le attività didattico educative della Scuola del Trotter; promuovere forme associative di cooperazione culturale e sociale a partire dal parco Trotter ma rivolte al quartiere e alla città.

 

Casa Brancaleone, via Casella 14, Milano
Questa casa era occupata, abbiamo deciso di liberarla.
Era occupata dall’abbandono, dal vuoto, dal buio e dal degrado che abitano centinaia di luoghi in tutti i quartieri di questa città, nonostante un’emergenza sociale e abitativa sempre più pressante e una necessità diffusa di spazi di socialità e aggregazione in cui non siamo obbligati a comprare qualcosa.
Abbiamo deciso di liberarla da questo vuoto e riempirla dell’energia di vivere e sperimentare insieme modalità di auto-sostentamento libere dalle logiche di mercato.
Casa Brancaleone non è un centro sociale, né un centro servizi, ma un progetto di casa e di vita fondato sulla condivisione di desideri, spazi e risorse; su una pianificazione autonoma e lontana dalle regole del mercato abitativo, un modo differente di abitare, una comunità di persone con cui vivere e condividere pensieri, momenti, risorse, scelte; con cui sperimentare nuove e diverse forme di organizzazione, decisione, mutualità e lotta.
Troppe finestre sono sbarrate da troppo tempo. E’ ora di far circolare un po’ d’aria.

 

Cascina Torchiera senz’acqua, piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano
Torchiera può essere definito come un progetto collettivo di spazio sociale nel quale centinaia di persone si attivano spontaneamente per restituire un luogo pubblico di aggregazione a una città e a un quartiere del tutto privi di spazi sociali. Nonostante gli ostacoli frapposti, la Cascina Autogestita Torchiera resiste: autocostruzione, aggregazione, controinformazione, pratiche politiche dirette, autogestione e autofinanziamento. Tutti questi elementi mescolati insieme fanno in modo che espressività e cultura non rimangano pure astrazioni ma diventino realtà. Torchiera vive come spazio di aggregazione effettivamente aperto a tutti, diventando molto spesso rifugio e palcoscenico per molte minoranze urbane e luogo di scambio culturale tra esse.

 

Circolo ARCI Scighera, via Candiani 131, Milano
La Scighera funziona grazie ad una struttura organizzativa che si è sviluppata nel corso degli anni, a partire dalla sua fondazione, 8 maggio 2006, ad oggi.
L’attenzione ai meccanismi di gestione e di decisione del progetto Scighera si lega in un primo momento alla comune appartenenza dei primi soci al mondo del pensiero libertario e anarchico. Successivamente si è arricchita delle diverse esperienze delle persone che si sono avvicendate con il tempo.
Allo stato attuale la gestione del circolo si articola in tre ambiti principali: la programmazione culturale, la gestione politica e la gestione organizzativa.
La Scighera è un progetto in corso e la sua struttura è frutto di un’evoluzione durata più di cinque anni e, sulla spinta delle esigenze, delle novità e degli stimoli, è probabilmente destinata a modificarsi in futuro.

 

DRAGO – Dare Risposte Al Giambellino Ora, quartiere Lorenteggio, Milano
Il Quartiere Lorenteggio è stato lasciato solo. Costruito a cavallo tra gli anni ’30 e gli anni’ 40, è l’ultimo grande quartiere popolare di Milano a non aver mai goduto di interventi significativi di riqualificazione. Non è stato incluso a suo tempo nel novero dei quartieri ERP in cui sono stati avviati i ‘contratti di quartiere’, e nella gran parte degli stabili non vengono effettuati da tempo nemmeno i normali interventi di manutenzione.
Ma il Quartiere continua ad esprimere vita e solidarietà. La presente petizione è l’esito di un percorso che abitanti e associazioni della zona hanno intrapreso per affrontare l’annoso problema della carenza di manutenzione degli stabili e dei cortili del Quartiere Lorenteggio. Le condizioni di vita cui sono costretti gli abitanti sono arrivate, dopo decenni di mancati o insufficienti interventi, a un livello di degrado inaccettabile, che costituisce un grave attentato alla loro salute e alla loro dignità, oltre che un problema per tutti gli abitanti del Giambellino e per la città.

 

Fabbrica Ri-Maflow, via Boccaccio 1, Trezzano sul Naviglio.
Un gruppo di lavoratrici e lavoratori, in grande maggioranza licenziati dalla Maflow di Trezzano sul Naviglio, chiusa definitivamente nel dicembre 2012, ha recuperato la fabbrica, riconvertendola da automotive verso il riuso e il riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sta dando vita a una vera e propria Cittadella dell’altraeconomia.
L’Associazione Occupy Maflow, che prende il nome dai grandi movimenti di questi anni contro le politiche economiche e sociali liberiste dominanti (da Occupy Wall Street agli Indignados, dalle primavere arabe a Gezy Park, alle lotte di lavoratori e studenti contro il ricatto del debito e le dittature dei mercati), coordina tutte le attività che si svolgono all’interno di RiMaflow, la Rinascita della Maflow, che è anche il nome della Cooperativa onlus che si occupa di riuso e riciclo.

 

Federazione Anarchica Milanese / Ateneo libertario, viale Monza 255, Milano
Sono 38 anni che i locali ed il salone di viale Monza 255, sono luoghi di attività sociale, libertaria e rivoluzionaria. Sono 38 anni che ci impegniamo a mantenere questi locali punti di riferimento per iniziative di solidarietà e di lotta, di dibattito e di riflessione, di convivialità e di buona cucina.
Sono 38 anni che raccogliamo materiali, pubblicazioni, libri, manifesti per trasmettere memoria, per diffondere conoscenza.
Ora ci troviamo ad un punto di svolta. Dopo un periodo di inattività dovuto alla pesante ristrutturazione dello stabile in seguito al cedimento di un pavimento al primo piano, ora stiamo riprendendo possesso non solo dei nostri spazi, ma anche di locali nuovi. Il salone è ora in grado di ospitare eventi; la cucina è stata completamente rinnovata nel pavimento e nelle dotazioni; stiamo predisponendo i nuovi locali al primo piano per ospitare ed organizzare un archivio finalmente consultabile e disponibile. E ci siamo impegnati nell’installare l’impianto di riscaldamento in più locali possibile, in modo da renderli più confortevoli.

 

Ri-Make, via Astesani 47, Milano
Dai luoghi di lavoro e di studio ai quartieri, bisogna rendere evidenti quelle che sono le problematiche sentite e subite da chi vive questi luoghi, per poi quindi provare a costruire strumenti comuni di risposta: studenti e studentesse privati/e del diritto e della qualità dello studio; lavoratrici e lavoratori in condizioni di precarietà e sfruttamento; donne, migranti e soggetti lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali) che pagano per tutti gli altri e sui loro stessi corpi le peggiori politiche di austerità; ed infine tutti coloro che si ritrovano coinvolti in un attacco insostenibile ai territori, attacco che produce speculazioni, inquinamento, e sfruttamento incontrollato delle risorse.
Questi sono gli “attori” di Ri-Make che potranno essere i protagonisti di un film ancora tutto da girare.

 

Spazio di Mutuo Soccorso , piazza Stuparich 18, Milano
Lo Spazio del Mutuo Soccorso è il risultato di anni di lotte e di progetti che si sono sviluppati a partire dal Centro Sociale Cantiere e dal Comitato Abitanti di San Siro. SMS è l’affermazione del diritto alla città e all’abitare. SMS, oltre che vera e propria CASA per molte famiglie, è un brulicare di progetti in risposta ai bisogni di chi sceglie di affrontare collettivamente la crisi e la precarietà, superando le difficoltà attraverso pratiche di Solidarietà e di Mutuo Soccorso.
Una lotta che si e’ articolata attraverso le pratiche dell’occupazione degli stabili abbandonati dalla logica folle della speculazione immobiliare, dell’autorecupero, dell’organizzazione dal basso di assemblee di quartiere e di reti contro sfratti, sgomberi e pignoramenti, della denuncia della voracita’ del sistema bancario.
Da qui nasce lo Spazio del Mutuo Soccorso per dare risposte immediate ai molti bisogni sempre più inaccessibili ed elitari, per autodeterminare il nostro territorio, per continuare ad intessere le lotte e le rivendicazioni sociali.