Paolo Angeli

Conosco gli Ottoni a Scoppio dai primi anni ’90 e li considero un patrimonio inestimabile. Il ruolo che hanno assunto per più di trent’anni è stato quello di suonarne di tutti i colori, creando un arcobaleno di solidarietà e accompagnando il passo del tempo con note storte, sempre al servizio di cause, spesso perse.

Il ruolo della banda è stato quello di dare una carezza agli ultimi e fronteggiare con un sorriso l’arroganza dei primi. Denunciare Spinash e Juancarlos, equivale a criminalizzare il fare musica nel sociale e, sopratutto, puntare il dito verso chi ha fatto della resistenza suonata la sua bandiera.
Gli Ottoni hanno fatto contestazione musicale attiva, sciogliendo tensioni nelle manifestazioni più delicate, creando una cerniera e un cordone di allegria anche nei momenti più tesi ed esasperanti di questi trent’anni.
Sono sicuro che i festosi ritmi sincopati della banda non si fermeranno di forte a questo esilarante processo.

Esprimo la mia vicinanza a Spinash e Juancarlos e estendo l’abbraccio agli Ottoni a Scoppio!