Mando un pensiero scritto..

17 - vinicioLa banda degli Ottoni a Scoppio mi ha conquistato fin dal nome…
lo scoppio è patafisico, meccanico, camera d’aria, carburazione… e si può ben dire che sia un nome molto ben meritato per una banda che è ben capace di mandare in
combustione tutti i pistoni dei suoi ottoni… una moltitudine, una vera espressione di socialismo musicale… tutti insieme, senza distinzione di classe, di titolo, o di bravura… a propulsione… a fiato… di corsa …
La banda è sempre un esercizio di banditismo, e i nostri Scoppiettanti sanno come andare oltre alle recinzioni di regole che tanto spesso aprono le strade alla volgarità delle iniziative pubblicitarie più invasive, e la chiudono alla musica di banda, che, bisogna sempre ricordar, è una delle espressioni più libere concesse in musica. Continua a leggere…

La Fanfare Invisible su EXPO

badge_fanfareinvisible_2Dans la continuité des luttes contre les grands projets inutiles, nous rejoignons le mouvement NOEXPO d’opposition à l’exposition universelle de Milan 2015. Le 1er Mai 2015, la grande kermesse des nations industrialisées s’ouvrira à Milan, à grand renfort de slogans à la gloire d’une utopie technologique libérale moribonde.
Aujourd’hui l’heure est au colmatage et à la grande arnaque du développement durable, le tout badigeonné d’universalisme post-colonialiste. Continua a leggere…

Orizontal relationship festival

2001 banditi 1 10_b webHa ragione Spinasch: ieri sera si gelava perchè eravamo in pochi (e quasi tutti trombe).
Se fossimo stati in tanti avremmo avuto caldo, un bel caldino fatto di esalazioni corporee e sorrisi e baci e balli scatenati e canzoni cantate a squarciagola, e invece eravamo pochini, infreddoliti.
D’altronde se uno suona in una banda di borghesucci che fanno il ponte… comunque bando alle ciance: bisogna invitare le bande sorelle (Titu, Fiati, Roncati…) all’ ORF (orizontal relationship festival) del primo maggio.

Chi ha i contatti li contatti, al più presto, che il tempo vola, quando ci si diverte. In modo da avere un’idea di quanti saremo e mettere in moto la fantastica macchina organizzativa ottonica.

Un giorno in Palestina 30 marzo 2002

Betlemme010Il giorno dopo si parte alla volta di Ramallah, a Dahram c’è il primo check point. I militari sono parecchi e imbracciano le loro armi. Noi scendiamo e imbracciamo le “nostre” e andiamo alla carica sulle note di 8 e mezzo di Nino Rota. I militi sono spiazzati completamente. I più vecchi sono nervosi, tra i giovani alcuni battono il piede…
Retrocediamo di qualche metro e attacchiamo bella ciao. Anche li la conoscono. Gli italiani la cantano tutti e pure i palestinesi l’apprezzano.
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