Orizontal relationship festival

2001 banditi 1 10_b webHa ragione Spinasch: ieri sera si gelava perchè eravamo in pochi (e quasi tutti trombe).
Se fossimo stati in tanti avremmo avuto caldo, un bel caldino fatto di esalazioni corporee e sorrisi e baci e balli scatenati e canzoni cantate a squarciagola, e invece eravamo pochini, infreddoliti.
D’altronde se uno suona in una banda di borghesucci che fanno il ponte… comunque bando alle ciance: bisogna invitare le bande sorelle (Titu, Fiati, Roncati…) all’ ORF (orizontal relationship festival) del primo maggio.

Chi ha i contatti li contatti, al più presto, che il tempo vola, quando ci si diverte. In modo da avere un’idea di quanti saremo e mettere in moto la fantastica macchina organizzativa ottonica.

Un giorno in Palestina 30 marzo 2002

Betlemme010Il giorno dopo si parte alla volta di Ramallah, a Dahram c’è il primo check point. I militari sono parecchi e imbracciano le loro armi. Noi scendiamo e imbracciamo le “nostre” e andiamo alla carica sulle note di 8 e mezzo di Nino Rota. I militi sono spiazzati completamente. I più vecchi sono nervosi, tra i giovani alcuni battono il piede…
Retrocediamo di qualche metro e attacchiamo bella ciao. Anche li la conoscono. Gli italiani la cantano tutti e pure i palestinesi l’apprezzano.
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Viva l’Italia libera

2006 xxv 05050014 copia_b webBuongiorno amici e compagni,
bella giornata di merda anche oggi, nevvero? Piove sempre, porca miseria!
Vabbè, veniamo alle cose serie:
1) Lorenza Andy chiede se qualcuno ha un bocchino in bachelite per sax contralto, non ho capito bene perchè, ma forse ci manda una mail direttamente lui
2) La PMP sezione saxofono dichiara chiusa la sessione di corsi 2011/2012. Si ricomincia, probabilmente, in autunno.
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Picchetto con gli operai dell’Alfa Romeo – febbraio 1989

1991 11 leonka 1 5_b webSabato, in prossimità dell’alba, mi muovo come un gattopardo, in silenzio per non svegliare nessuno della famiglia, velocemente mi vesto, mi lavo al buio. Prendo a tentoni il mio soprano , è ancora notte, mi avvicino alla finestra e aspetto Pierre con il furgone. Appuntamento 5.30. Mia madre si sveglia, la sento avvicinarsi, mi guarda attonita con gli occhi ancora con il sapore dei sogni “Ma cosa fai a quest’ora?”, “Niente vado a suonare”, “A suonare, ma a quest’ora?”, “Sì, vado davanti all’Alfa Romeo a sostegno dei picchetti”, “Davanti all’Alfa Romeo a quest’ora?
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