Picchetto con gli operai dell’Alfa Romeo – febbraio 1989

1991 11 leonka 1 5_b webSabato, in prossimità dell’alba, mi muovo come un gattopardo, in silenzio per non svegliare nessuno della famiglia, velocemente mi vesto, mi lavo al buio. Prendo a tentoni il mio soprano , è ancora notte, mi avvicino alla finestra e aspetto Pierre con il furgone. Appuntamento 5.30. Mia madre si sveglia, la sento avvicinarsi, mi guarda attonita con gli occhi ancora con il sapore dei sogni “Ma cosa fai a quest’ora?”, “Niente vado a suonare”, “A suonare, ma a quest’ora?”, “Sì, vado davanti all’Alfa Romeo a sostegno dei picchetti”, “Davanti all’Alfa Romeo a quest’ora?
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Dubbio per perdigiorno

Vengo adesso da un supermercato medio di periferia e nella galleria ci sono dei negozi. Uno di questi, una profumeria appartenente a una catena, esponeva un bel cartellone a “totem” che era impossibile non notare, e infatti io l’ho notato. Di colore verde acido, alto almeno tre metri e mezzo, mostra dei ragazzi e una città, credo, sullo sfondo, in bianco e nero, e in primo piano una ragazza in minigonna in piedi, sempre grigia, con un’espressione un po’ provocante, e fin qui tutto bene, si fa per dire.
Tutto ‘sto popò di roba serve a pubblicizzare un prodotto, presumibilmente un profumo, di un noto stilista, che di solito firma elastici di mutande da adolescenti con i pantaloni a vita bassa.
Il dubbio mi è venuto leggendo la scritta, in stile “digitale”, sempre grigia, nell’insieme comunque molto accattivante, che recita: TEENS UNDERWEAR FRAGRANCE.
Non ho una perfetta padronanza della lingua inglese, ma credo che significhi “profumo di mutande di adolescente”.
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FAI – Federazione Anarchica Milanese

Sono 38 anni che i locali ed il salone di viale Monza 255, sono luoghi di attività sociale, libertaria e rivoluzionaria. Sono 38 anni che ci impegniamo a mantenere questi locali punti di riferimento per iniziative di solidarietà e di lotta, di dibattito e di riflessione, di convivialità e di buona cucina.
Sono 38 anni che raccogliamo materiali, pubblicazioni, libri, manifesti per trasmettere memoria, per diffondere conoscenza.
Ora ci troviamo ad un punto di svolta. Dopo un periodo di inattività dovuto alla pesante ristrutturazione dello stabile in seguito al cedimento di un pavimento al primo piano, ora stiamo riprendendo possesso non solo dei nostri spazi, ma anche di locali nuovi. Il salone è ora in grado di ospitare eventi; la cucina è stata completamente rinnovata nel pavimento e nelle dotazioni; stiamo predisponendo i nuovi locali al primo piano per ospitare ed organizzare un archivio finalmente consultabile e disponibile. E ci siamo impegnati nell’installare l’impianto di riscaldamento in più locali possibile, in modo da renderli più confortevoli.

Inutile dire che ci siamo sottoposti ad uno sforzo notevole, e non solo fisico…
Molti lavori (il nuovo impianto elettrico, la posa delle piastrelle in cucina, la demolizione di pareti, ecc.) sono stati garantiti dalla grande generosità di compagni, che hanno offerto le loro competenze e professionalità; delle attrezzature sono state messe a disposizione gratuitamente; un frigo nuovo ci è stato regalato, ma altri lavori si possono fare solo ricorrendo a prestazioni d’opera.
Avrete già capito che siamo a chiedervi di mettervi una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio e di inviarci un contributo – qualunque esso sia – che ci aiuti a portare a termine i lavori intrapresi e che ci faccia sentire la vostra vicinanza.
Tanto per quantificare, ecco la lista delle spese preventivate ed in parte già finanziate, almeno in piccola parte:

⁃ impianto di riscaldamento (salone e locali del piano superiore) 9.000 euro
⁃ spese allacciamento impianto a gas 400 euro
⁃ acquisto cucine a gas e tavoli 1725 euro
⁃ acquisto plafoniere e materiale elettrico per illuminazione locali 300 euro
⁃ nuova serratura 100 euro
⁃ scaffalature per archivio 1291 euro

Per fare fronte a questi impegni lanciamo una sottoscrizione con l’obiettivo di raggiungere 15.000 euro in un anno: pranzi, concerti, iniziative varie non mancheranno ma contiamo soprattutto su di voi e sulla vostra partecipazione ed il vostro sostegno diretto.

Certi della vostra solidarietà vi abbracciamo con affetto e tanta anarchia!

No Canal

qui-si-scopaNo guerre, no global, no g8, no nucleare, no dal molin, no tav, adesso no expo… possibile che la banda degli ottoni sia sempre immischiata con i movimenti “no qualcosa”? Non vi va proprio bene nulla? Non è che siete un po’ no tutto!?
In effetti è così, cerchiamo di metterci in mezzo, di essere una piccola parte dei movimenti di difesa del territorio, dell’opposizione degli scempi che in nostro nome vengono perpetrati dai potenti.
Però guarda che tutti quei no hanno dietro tanti sì.
Ah sì? Tipo? Continua a leggere…