:: ATLETICO OTTONI

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cronologia storica dell’atletico ottoni dalle origini ad oggi
*

* 1999 *

Prima partita di sempre:
4 giugno 1999 – parco di trenno. Atletico Ottoni vs Torchiera 10 – 4

Agosto e settembre 1999 – diversi triangolari (a 7) al campo colombo tra atletico ottoni, radio popolare (bradipo f.c.) e torchiera.

* 2000 *

Novembre e dicembre 1999 + gennaio 2000 – 3 amichevoli (a 7) contro olinda, al campo coperto di via assietta. una vinta, una persa, una pareggiata.

Marzo 2000 – amichevole al parco di trenno: Atletico Ottoni vs resto del mondo, per celebrare il passaggio di guido tromba a milano.

Aprile 2000 – amichevole (la prima a 11) contro comunità progetto al campo del paolo pini.
Vittoria per 4 a 2.

13 maggio 2000 – prima partita nel torneo dei centri sociali ecc. al paolo pini.
Atletico Ottoni vs LILA 2 –1 (spinasc + maurino).
Sotto il diluvio esordiscono le mitiche maglie rosse con numero blu che il fisa e maurino avevano comprato pochi giorni prima.

20 maggio 2000 – seconda partita.
Atletico Ottoni vs Mohito f.c. di Novate (ex bacheca) 0 – 0
Prezioso pareggio frutto di un catenaccio da altri tempi.

27 maggio 2000 – terza partita.
Atletico Ottoni vs Leoncavallo 2 – 1 (2 spinasc).
Passiamo il turno. clamorosa vittoria contro i campioni in carica. a fine partita si canta l’internazionale a centrocampo. Il pubblico ci applaude commosso.

>confermo tutto. la più esaltante partita fu con il leo; la bellissima internazionale in mezzo al campo ed i giorni di gloria successivi come quando il mago barnaba ci presentava come la banda che aveva battuto il leo e non come musicisti.< (spinasc).

17 giugno 2000 – quarti di finale.
Atletico Ottoni vs Sboccorosso 1 – 2 (guido tromba).
Siamo eliminati.
Viene assegnato a spinasc il pallone d’ottone.

* 2001 *

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Novembre e dicembre 2000 + gennaio 2001 – 2 amichevoli (a 7) contro conchetta ed olinda al campo coperto di via assietta. Entrambe perse.

Aprile 2001 – amichevole (a 11) contro la filef al campo del paolo pini. Il risultato è ancora oggetto di dibattito.

5 maggio 2001 – prima partita del torneo dei centri sociali ecc. al paolo pini.
Atletico Ottoni vs Sboccorosso 2 – 1 (2 spinasc).

20 maggio 2001 – seconda partita.
Atletico Ottoni vs Aus (ex metropolix) 3 – 1 (maurino, spinasc, bortolo).
Il pittore ha parato un rigore.

2 giugno 2001 – terza partita.
Atletico Ottoni vs Lokomotiv Jazz 2 – 2 (2 spinasc).
Partita giocata con inusuali maglie verdi. passiamo il turno

17 giugno 2001 – quarti di finale.
Atletico Ottoni – Rossonerirossi 2 – 4 (spinasc, paolo).
Siamo eliminati.

Novembre 2001 – amichevole (a 7) vinta contro la filef al campo coperto di via assietta. Esordiscono le nuove maglie viola procurate da ezio.

* 2002 *

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Aprile 2002 – 2 amichevoli (a 11) sul campo del paolo pini contro la filef e contro olinda. Entrambe vinte.

11 maggio 2002 – prima partita stagionale del torneo paolo pini.
Atletico Ottoni vs Multietnica 2001 (rom di via barzaghi) 4 –2 (maurino,…).

>Della partita coi rom è giusto ricordare come se avevamo vinto sul campo, fuori ci hanno nel frattempo fatto sparire il pallone del mercato equo e solidale, e poi la mitica scenetta del recupero del telefonino rubato, grazie a walter al quale venne restituito un altro cellulare da quello del rispettivo padrone, me so ammazzato dalle risate.< (spinasc)

25 maggio 2002 – seconda partita.
Atletico Ottoni vs Radio Onda d’Urto 2 – 2 (maurino, nicola).
Sotto al diluvio.

8 giugno 2002 – terza partita.
Atletico Ottoni vs Sboccorosso 1 – 1 (…).

20 giugno 2002 – quarta partita.
Atletico Ottoni vs Radio Popolare 4 – 5 ( spinasc, autogol …..).
Siamo eliminati, ma i nostri ultras, i tigrotti, danno una dimostrazione di entusiasmo difficilmente dimenticabile, con tanto di fuochi d’artificio a fine gara.

* 2003 *

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Aprile 2003 – 3 uscite simil svacco al parco di trenno, due contro torchiera.

3 maggio 2003 – prima partita stagionale del torneo paolo pini.
Atletico Ottoni vs Kurdistan 3 – 0 (3 il tromba)
Tornano le vecchie maglie rosse.

25 maggio 2003 – seconda partita.
Atletico Ottoni vs Usi Sanità 1 – 3 (il tromba, rig.)

8 giugno 2003 – terza partita.
Atletico Ottoni vs Comunità Progetto 0 – 1
Passiamo il turno.

15 giugno 2003 – ottavi di finale.
Atletico Ottoni vs Conchetta 1 – 2
(spinasc).
Maglie verdi. siamo eliminati. Umiliante il secondo gol di conchetta.

* 2004 *

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4 aprile 2004 – I trofeo argo
Campo paolo pini – partite di trenta minuti l’una
Atletico ottoni vs radio bandita 2 – 1
Atletico ottoni vs torchiera 2 – 0

La coppa del cane morto entra nella nostra bacheca (maglie viola)

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1 maggio 2004 – prima partita stagionale del torneo paolo pini.
Atletico Ottoni vs Transiti 2 – 6 (maurino, il tromba)

16 maggio 2004 – seconda partita
Atletico Ottoni vs Sboccorosso 1 – 5 (il mega, gran gol)

26 maggio 2004 – terza partita
Atletico Ottoni vs Emergency 3 – 3 ( spinasc, spinasc rig., dani)
Penalizzati dall’arbitraggio, siamo eliminati.

* 2005 *

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10 aprile 2005 – II trofeo argo
Campo paolo pini – partite da trenta minuti l’una
Atletico Ottoni vs Torchiera 0 – 2
Atletico Ottoni vs Radio Bandita 2 –0

La coppa del cane morto esce dalla nostra bacheca (maglie viola)

30 aprile 2005 – prima partita stagionale del torneo paolo pini
Atletico Ottoni vs Area Carugate 2 –1 (gabrio, il tromba)

15 maggio 2005 – seconda partita
Atletico Ottoni vs Radio Bandita 2 – 2 (il tromba 2)

5 giugno 2005 – terza partita
Atletico Ottoni vs Olinda 1 – 2 (ezio)
Passiamo il turno.

11 giugno 2005 – ottavi di finale
Atletico Ottoni vs Usi Sanità 5 – 2 (il tromba – paolo antistaminico)
Maglie verdine. Siamo eliminati.

* 2006 *

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Febbraio – marzo 2006
3 amichevoli a 5 ed a 7 al vismara contro radio bandita ed altri

20 aprile 2006 – III trofeo argo
Campo lombardia 1 – partite da 30 minuti l’una
Atletico Ottoni vs Baraonda 0 – 0 (4 – 5 dcr) zampa para un rigore
Atletico Ottoni vs Radio Bandita 0 – 1

30 aprile 2006 – prima partita stagionale del torneo paolo pini
Atletico Ottoni vs Bulk 2 – 3 (spinasc – dani)
Maglie viola

14 maggio 2006 – seconda partita
Atletico Ottoni vs Co.Bra 0-4
Maglie viola

Maggio 2006 – terza partita
Atletico Ottoni vs Sboccorosso 0-5
Maglie rosse. Siamo eliminati

………………………………………………………….

stagione gestione partite giocate partite vinte partite pari partite perse gol fatti gol subiti media punti/partita media gol f/s p
2000
anarchica
4 2 1 1 5 4 1,75 1,25/1
2001
giancarlo
4 2 1 1 9 8 1,75 2,25/2
2002
pittore
4 1 2 1 11 10 1,25 2,75/2,5
2003
taniela1
4 1 0 3 5 6 0,75 1,25/1,5
2004
taniela 2
3 0 1 2 6 14 0,33 2/4,6
2005 taniela 3 4 1 1 2 7 10 1 1,75/2,5
2006
taniela 4
3 0 0 3 2 12 0 0,6/4
totale
7 stagioni
26 7 6 13 45 64 1,038 1,7/2,5

*
contributi personali in ordine sparso
*

l’epopea cialtrona dell’atletico ottoni
ovvero
“come accadono certe cose che ci meravigliano”

Pierre mi ha chiesto un sunto della storia dell’atletico ottoni per il ventennale.
non è mica facile, ora che ci penso. dell’atletico ottoni non ci si ricorda bene neanche la data di nascita, e neanche il risultato preciso della prima partita (il contributo relativo arriverà dopo).
Non che sia strano, essendo stata una sfida poco più che improvvisata al parco di trenno contro i cugini di torchiera, nel lontano 1998 o forse inizio 1999. il dato importante, se vogliamo cruciale, della faccenda è che quella partita l’atletico la vinse. vedremo poi come quello che avrebbe potuto sembrare solo un semplice prodromo di futuri duelli calcistici raffazzonati ed occasionali, si sia rivelato invece essere il vero e proprio germoglio di una epopea cialtrona e gloriosa al tempo stesso.
In piena sintonia con lo spirito della banda.
Un altro elemento importante di quella partita (alla quale, peraltro io non partecipai in quanto ancora in banda non suonavo), oltre alla cialtroneria ed alla vittoria, fu la scelta del colore delle maglie, rosse, che ancora oggi l’atletico usa (nonostante per una stagione e, tradizionalmente per il trofeo argo, siano state usate quelle viola).
Colto dall’entusiasmo, il neonato atletico gioca altre partite a 7 nell’estate del 1999 contro torchiera e radio popolare, e nell’inverno seguente altre ancora contro olinda, ma è l’estate successiva che si compie il grande salto: ci si iscrive al torneo del paolo pini.
Adesso magari sorridiamo a pensare alla maniera tipo-calimero con la quale effettivamente vivemmo i mesi precedenti al debutto.
Non avevamo mai giocato a 11, e mai in competizioni che, per i nostri standard, erano molto serie. il torneo del pini aveva già una certa fama. c’erano, e ci sono tuttora, un sacco di squadre anche molto forti a rappresentanza di associazioni, centri sociali, realtà varie di milano, e per noi significava un incognita atletica e, soprattutto, organizzativa. saremmo mai riusciti a presentarci in undici puntuali al calcio di inizio? saremmo mai stati capaci di procurarci delle maglie serie tutte uguali con il numero dietro e tutto? saremmo mai stati capaci di gestire una formazione con cambi, panchinari e tutto quanto senza litigare? saremmo mai stati capaci di incastrare le uscite della banda con le partite senza creare polemiche politiche e dissidi interni? tutto questo per la durata dell’intero torneo?
Con il senno di poi penso si possa dire che quel campionato rappresentò una svolta anche per molte dinamiche organizzative in senso generale, una presa di fiducia collettiva ed un rafforzamento del senso di gruppo che ha portato grossi cambiamenti anche nella gestione della banda stessa.
Fu solo l’inizio.
Organizzammo un’amichevole contro comunità progetto. la nostra prima partita a 11. con sorpresa di noi tutti ci presentammo puntuali, giocammo e, soprattutto, vincemmo.
Per il debutto ufficiale contro la lila riuscimmo anche a procurarci le maglie e, nonostante un temporale di rara intensità, ci presentammo tutti puntuali, giocammo e vincemmo ancora.
Incominciò a profilarsi l’elemento meraviglioso della vittoria (nel senso che procura meraviglia – lo fa ancora adesso a ripensarci). avevamo sottovalutato le nostre capacità. potevamo andare avanti e fare bella figura, soprattutto con noi stessi. qualche giocatore buono in campo c’era anche (maurino su tutti, e poi la sorpresa spinasc vincitore a fine stagione del pallone d’ottone), ma fondamentalmente eravamo – e siamo – una squadra tecnicamente scarsa e atleticamente debole. eppure il tutto funzionava.
Pareggiammo di carattere la partita dopo e ci ritrovammo a giocarci la qualificazione contro i fortissimi campioni in carica del leoncavallo. avremmo dovuto solo vincere. Vincemmo.
poi la partita successiva la perdemmo e fummo eliminati, ma il miracolo era compiuto: la banda degli ottoni a scoppio aveva una squadra di calcio. vera, o quasi. e spesso vinceva anche.
Dopo quell’annata storica alcune cose sono cambiate: abbiamo introdotto la figura dell’allenatore (all’inizio la si era rifiutata, perché ci doveva essere autogestione vera e dura); quest’anno giocheremo per la settima volta il torneo del paolo pini (qualcuno ci avrebbe mai creduto nella primavera del 2000?); abbiamo in curriculum un sacco di partite: vinte, perse e pareggiate, non ci importa. Siamo amati in banda, stimati dalla città.
ma lo spirito è rimasto sempre lo stesso, continuiamo a divertirci a giocare insieme, e questo è ciò che ci ha contraddistinto in una situazione come quella del torneo del paolo pini dove non tutti hanno il nostro weltanschauung, dove non tutti possono affermare a testa alta: “io sono un giocatore dell’atletico ottoni”.
E se potessi tornare indietro alla primavera del 2000 abbraccerei forte forte quei titubanti atleti, e li incoraggerei a pieni polmoni appena scesi in campo, sapendo che il piccolo germoglio che avevano tra le mani (o meglio: tra i piedi) sarebbe negli anni sbocciato e cresciuto rigoglioso, ed i cui frutti tuttora risplendono di un’abbagliante luce propria che ci rende tutti orgogliosi e, soprattutto, meravigliosi.

Il capitano

*

Cari atletici, cari giornalisti, cari uomini di sport e di cultura, avevo
già da tempo recuperato questo importante documento che fissa in modo
indelebile la data e le caratteristiche di serietà e di impegno che hanno
contraddistinto l’esordio dell’atletico ottone, base per la sua fulgida
storia futura.
Ho recuperato quindi questo importante documento, che avrei inserito negli
innesti a storie di banda perché francamente mi sembra di una importanza
incredibile.
Ci terrei soprattutto a ricordare il fantastico risultato finale: un
roboante 10 a 4. La partita si doveva finire ai 10.
Vi abbraccio commosso dalle parole del capitano

4 Giugno 1999. L’esordio dell’atletico ottone. Parco di Trenno. (non sempione)
Prima sfida Atletico Ottoni contro Torchieroi

Prima improbabile sfida a pallone tra il nascituro Ateletico Ottone, èquipe
sportiva della banda degli Ottoni a scoppio ed i Torchieroi; categoria quest’ultima quanto mai imprecisa che comprende sia giocolieri che un numero variabile di simpatici frequentatori della cascina.

La sfida si tiene dopo aver condiviso e discusso le seguenti regole di base:

1. Condizioni minime. E’ richiesto che le due squadre come minimo si presentino in campo, possibilmente alla stessa ora, molto meglio se nello
stesso campo da calcio.

2. Numero legale E’ richiesto che all’interno del rettangolo verde siano presenti almeno 7 giocatori per squadra.

3. L’agonia: impensabile che la durata dello scempio superi i 60 minuti.

4. Panchina lunghissima. Ogni squadra potrà essere formata da un numero illimitato di virtuali giocatori e/o giocatrici.

5. Cambi preventivi: il numero di sostituzioni sarà inversamente proporzionale alle capacità fisico tecniche dei giocatori; ovvero tanto più schiappe ed a corto di fiato tanto più sarà possibile chiedere sostituzioni prima che qualcuno dei giocatori abbia uno sciopone in campo

6. Due pesi e due misure: la terna arbitrale sarà composta, dall’indiscutibile
Mago Barnaba, la cui presenza permetterà di rendere del tutto arbitraria l’applicazione delle regole ai punti 7. 8. 9. 10. 11.

7. I gol. Come in tutte le partite di calcio la palla è rotonda, ma non è detto che vinca chi fa più gol.

8. Gli Spot pubblicitari. Se l’arbitro Barnaba decide che lo spettacolo sportivo in campo è sotto il minimo della decenza può richiedere alle due squadre di fare uno spot pubblicitario (musicale per gli ottoni e giocoliero per i Torchieroi) per rendere più piacevole la partita. L’arbitro (o l’entusiasmo del pubblico) attribuirà uno o più gol alla squadra che avrà fatto lo spot più bello.

9. Lo stato di calamità: in momenti di particolare difficoltà ed in situazioni di manifesta inferiorità una squadra può chiedere all’arbitro di concedere lo stato di calamità che permetterà alla squadra messa peggio di far entrare per qualche minuto due o tre giocatori in più per recuperare l’onore.

10. Culo. I gol di culo valgono. Vale pure toccare con passione il culo degli avversari o delle avversarie.

11. Proibito: i Giocolieri non possono fare gol con le loro palline e nemmeno con la palla gigante dell’Alessia. Gli Ottoni non possono discutere 2 ore sul significato della partita e nemmeno richiedere di giocare sulla terra battuta perchè è rossa come i compagni mentre l’erba è verde filogovernativa e guerrafondaia. Il mago Barnaba non può parteggiare platealmente, ma si ricordi che alla bandina deve £50.000.

12. Tifo di parte. Sono benvenuti i cori del pubblico ad esempio:
gio-co-lie-ri vaffanculo

13. Fine pena. La partita finisce quando il Mago Marnaba incomincia a fare cappello tra il pubblico in fuga.

Per la cronaca la sfida finì 10 a 4 per l’atletico ottone.

(bortolo)

*

Commento alla stagione 2003

la stagione dell’atletico ottoni appena conclusa si presta ad una difficile interpretazione. Se da un lato vi è stato il passaggio del turno, c’e anche da dire che questo è avvenuto come terza migliore terza classificata (peggio hanno fatto solo radio bandita e apolidia), piazzamento peraltro ottenuto in un girone che ha visto tutte le tre squadre passate agli ottavi di finale uscire subito.
per quanto riguarda il rendimento tecnico è bene articolare l’analisi per singoli reparti.

La difesa ha regalato alla squadra un ottimo campionato, con l’eccezione di un’unica partita, nella quale sono stati subiti il 50% dei gol subiti in tutto il campionato. Il rendimento è migliorato in maniera decisa rispetto al campionato scorso (6 gol subiti contro 11). grande merito va soprattutto alla maturazione del portiere che ha dimostrato di meritare il soprannome di “la zampa del leone”
(media gol incassati di 1 ogni 45 minuti contro 1 ogni 22,5 minuti della stagione precedente) e delle sempre ottime prestazioni di ezio, che sembra aver trovato nel libero il suo ruolo ottimale, dopo le gare altalenanti dell’anno scorso (in cui passò addirittura del tempo in panca).
a dimostrazione di questi giudizi va sottolineato come, esclusi i tre gol contro usi sanità, partita particolare, degli altri gol incassati due siano stati segnati su calci piazzati (punizione contro i progetti + rigore contro conchetta) ed uno in condizioni che definire anomale è poco.

Il centrocampo ha fatto un ottimo campionato. sempre eliminando il match contro usi sanità (dove il buco a centrocampo fu una costante per tutta la partita), le partite rimanenti sono state di buon livello, regalando sprazzi di buon giuoco (il gol contro conchetta), un’ enorme numero di palle gol giocabili per le punte, una decisa barriera frangiflutti davanti alla difesa e dimostrando grande temperamento e personalità per la durata di tutte le partite (con dei brevi cali fisiologici contro i progetti e dieci minuti di crisi con i curdi). una grave carenza risulta però l’assenza di gol marcati da centrocampisti. quest’anno maurino non hai mai segnato, ed oltre a lui nessun altro suo compagno di reparto. è la prima volta in quattro stagioni.

L’attacco è la vera croce di questa squadra. non avendo dati statistici attendibili sottomano, dovrei provare timore a dire che il rapporto tra occasioni da gol e gol realizzati è il più disastroso tra tutte le squadre iscritte al campionato. ma non ne provo.
La soddisfazione personale del tromba come migliore cannoniere della squadra (4 gol, 1 ogni match di media) è pesantemente offuscata dal numero di occasioni gettate al vento da lui e dal suo ormai imbolsito compagno di reparto (a tale proposito vedere tabella B). in più, se andiamo ad analizzare le reti segnate, salta all’occhio come il bottino sia composto da un’autorete (assegnata al tromba perché, secondo lui, sarebbe stato gol lo stesso), due vistose papere del portiere curdo ed un rigore, per quanto riguarda il tromba; di un gol che ha necessitato più ribattute a rete per spinasc.
Sull’attacco non c’è null’altro da dire.

Grossi problemi se andiamo ad analizzare il capitolo sulla preparazione e la tenuta fisica della squadra. penso che la tabella D non necessiti di alcun commento.

La scelta di limitare a due gli stranieri è stata premiata.
I due prescelti, nonostante non siano mai andati a rete hanno offerto ottime prestazioni, ed i posti lasciati liberi sono stati occupati da atleti della banda che non solo non hanno deluso, ma hanno anche offerto piacevoli sorprese (il mega).

E con questo ho finito.

Giorgio Tosatti.

*

Preparazione stagione 2004

Passaggio di know-how – strettamente personale

>distinto mister,
>dato il ruolo immagino non gradito assegnatole dalle circostanze di
>dirigente ad interim di cui si sta facendo carico in questo periodo, mi
>permetto di inoltrarle alcuni consigli di comportamento manageriale atto alla
>buona riuscita del campionato prossimo futuro, tutti imparati negli ultimi
>quattro anni in cui ho ricoperto il ruolo dirigenziale stesso.
>nel caso riesca a sbolognare la carica a qualcun altro, meglio per lei.
>
>rapporti esterni:
>
>doveri ai quali adempiere:
>- alla data dei sorteggi bisogna presentare all’organizzazione la lista dei
>tesserati, i soldi dell’iscrizione, l’elenco delle date in cui la banda non
>può giocare (controllare le uscite con la delegata) e quello in cui sarebbe
>meglio non giocare. bisogna inoltre comunicare il colore delle maglie.
>la presenza alla serata-evento del sorteggio (che di solito è intorno al
>18 – 20 – 22 aprile) è diplomaticamente consigliata, quantomeno con un
>delegato, non tanto per la consegna della lista (che si può mandare via
>mail) o dei soldi (in quattro anni non siamo mai stati puntuali nei
>pagamenti – è comunque consigliato farlo non dopo la nostra prima partita);
>quanto per saldare i rapporti con gli organizzatori stessi, che hanno pieno
>potere di decisione sullo spostamento di data delle partite, per esempio, e
>gli altri dirigenti delle squadre che saranno nel nostro girone. chiedere a
>loro il colore delle loro maglie per non dover pensare a procurarsi delle
>maglie di riserva pochi minuti prima della partita; informarsi del loro
>valore; spacciare informazioni false e tendenziose sul nostro valore (es.
>”non siamo molto forti, anche se negli allenamenti e nelle amichevoli che
>abbiamo fatto per tutto l’inverno i miei giocatori li ho visti in forma”; “è
>vero, l’anno scorso non siamo andati molto bene, ma quest’anno torneranno >un paio di elementi che la scorsa stagione non hanno giocato per via di
>operazioni chirurgiche alla caviglia/al ginocchio/pubalgia/altri problemi
>tipici dei calciatori forti”; ecc.).
>in genere alla serata dei sorteggi viene offerto un rinfresco anche con
>bevande alcoliche.
>la lista dei tesserati è puramente pro forma. non è mai stata controllata. è
>bene però darle molta importanza per responsabilizzare i nostri giocatori,
>che altrimenti non prendono sul serio l’impegno. è buona norma chiedere
>comunque agli organizzatori il permesso di schierare un giocatore non
>tesserato prima di farlo. permesso che verrà sicuramente dato.
>
>rapporti interni – i più duri
>
>doveri ai quali adempiere:
>- compilare il prima possibile l’elenco dei tesserati e raccogliere i soldi.
>questo vuol dire decidere con anticipo (la data del sorteggio è una buona
>dead line) chi saranno gli stranieri e quali sono gli elementi della banda
>inaffidabili che dicono che ci sono e poi spariscono quando ci sono da dare
>i soldi.
>una buona regola da imporre è quella di non far giocare chi non ha pagato la
>quota.
>per quanto riguarda gli stranieri la scelta collegiale ha sempre fallito. la
>decisione finale va presa dal dirigente. è bene consigliarsi con gli
>elementi più carismatici del gruppo, privilegiando chi verrà a correre alla
>montagnetta.
>consiglio amichevole da non diffondere in giro: ci sono non più di tre
>elementi che sul tema stranieri sono difficili da gestire: questi elementi
>di cui non farò i nomi, ma citerò solo le iniziali (c.d.c., m.m., r.d’a.
>detto s.), premeranno a lungo e con insistenza per portare stranieri loro
>amici che devono assolutamente giocare per il bene della squadra. al
>dirigente la scelta di se e come assecondare queste spinte esterofile, con
>il rischio di scontentare il gruppo ottonesco autoctono.
>prima delle partite è bene sapere con anticipo chi ci sarà e chi no. le
>sorprese, e questo, caro mister, dovrebbe saperlo bene, non mancheranno mai.
>è consigliato identificare bene gli elementi che possono assentarsi senza
>avvisare telefonandoli di persona; di altri elementi più affidabili, e sarà
>il dirigente a riconoscerli, ci si può invece fidare e non richiedono
>particolari sbattimenti. credo sia una buona idea richiedere già da ora un
>calendario personale delle date in cui i singoli non ci saranno – nel caso
>dei contrabbandisti lo sanno già adesso.
>ricordarsi sempre chi prende le maglie dopo la partita. nel caso si tratti
>di un elemento poco affidabile ricordargli di portarle prima di quella dopo
>(questa sembra una banalità, ma non lo è).
>
>questo mi sembra tutto.
>
>faccia buon uso di queste preziose informazioni.
>
>distinti saluti
>a. galliani.

*

Cialtroni si nasce, ed io modestamente… lo naqui

Se ripenso ai primi anni di banda, al livello di “incazzatura
rivoluzionaria” e tutto il resto, giurin giuretto che non averi mai
sospettato di finire nel glorioso Atletico Ottoni.
Perchè nell’ottica, nella misura in cui, nel processo riagglomerativo
anarco-comunista della riappropiazione dal basso di quel microcosmo
sferico costituito dalla palla di cuoio, sostanza stupefaciente con cui
il potere governa le masse, il panem et circenses, il salamen et
grignolines, e anche il mortadellem (da rivalutare dopo i recenti
trascorsi politici)… Insomma, “vaffanculo, a me mi piace giocare al
pallone, porco moggi”. Quindi per cui rivendico il mio fondamentale ruolo
di giocatore super eclettico: posso giocare in tutti i ruoli da
difensore a centrocampista, da portiere ad attaccante sempre con lo
stesso risultato: una pena. Ma siccome non ho vergogna di me stesso e
neppure degli altri, continuo imperterrito a scorrazzare sulla fascia
esibendo i miei ineguagliabili “tocchi di fino” (soprattutto alle
ragazze ma se capita non disdegno neppure i maschietti… da buon bisex).
Giocare nell’Atletico ottoni è un’emozione incredibile per tanti motivi:

* intanto perché non hai mai la sicurezza che la squadra si presenti
in campo ( la tua, non gli avversari);
* poi perché anche se si presenta non sai mai se si è almeno in 11;
* anche se si è in 11, non si sa mai se il campo è quello giusto;
* quando la partita comincia non si capisce mai perché l’arbitro non
rispetti i nostri momenti di collettivo, in cui, democraticamente,
si decide chi deve fare l’assist vincente e chi deve segnare. Nel
frattempo gli avversari segnano quasi sempre, perché quel bastardo
dell’arbitro (amico di Galliani) non ferma mai la partita ad ogni
nostra discussione interna.. Insomma, son belle soddisfazioni
* poi non sai se sia più bello sentire sbraitare spinash,
bestemmiare il tromba, o urlare il sottoscritto…

Comunque è bellissimo constatare che mentre tutti gli altri si allenano
con una certa serietà, noi continuiamo le nostre sedute intensive di
campari col bianco e spesso riusciamo anche a non perdere. Non so per
quale alchimia biologica la nostra squadra, costituita – salvo rarissime
eccezioni – di veri e propri brocchi, riesce sempre a impegnare gli
avversari. Il merito è del nostro grande cuore e degli indubbi attributi
sportivi che nei momenti peggiori e/o migliori riusciamo ad esibire.
Il tutto con grande ironia, sarcasmo senza dimenticare un pizzico di
cattiveria e sana rivalità.
W l’Atletico Ottoni, perché dieci anni fa eravamo in pochi a chiamarla
Banda, oggi siamo la Maggioranza…

CialtrOnsky

*
scarico in anteprima le ultime nuove sconvolgenti intercettazioni di moggi.
ve le giro subito.
sono un po’ scosso…
ma è questo il calcio che ci piace?

*****

intercettazione n. 1

moggi: “.. e poi ci sarebbe quella partita…”
pairetto: “quale? la roma? il palermo?”
m.: “no, no, quell’altra, quella la…l’atletico ottoni contro il vulk.”
p.: “il bulk.”
m.: “si, si. il bulk. in quella l’arbitro quando lo scegliete?”
p.: “domani. pensavamo di mandare …omissis…”
m.: “meglio di no. mandagli …omissis…, che l’atletico quella partita non
la deve vincere. sono già d’accordo con mio figlio che è amico di quelli del
vulk.”
p.: “del bulk.”
m.: “si, vabbè, ci siamo capiti.”
p.: “ok per …omissis… ci sarebbe da sistemare la faccenda di quelli
dell’atletico. sono stupidi, ma non tutti. lo capiscono se un arbitro è
amico o no. c’è quello lì, come si chiama, il
rompicazzo…l’asparago….no…”
m.: “spinasc! non ti preoccupare, quello sbraita sempre, non se lo caga più
nessuno. si è fatto cacciare anche dalla squadra del teatro della scala
tanto è rompicoglioni…”
p.: ” (risata) minchia, è proprio vero! quanto è rompicoglioni
quello…comunque ci sarebbe sempre quell’altro, il fisa, e quell’altro
ancora, il darra. quelli lo capiscono se la cosa è pulita o meno…”
m.: “vabbè, ci penso io a loro”
p.: “d’accordo così, allora, ti mando …omissis…per atletico ottoni -
vulk.”
m.: “bulk.”
p.: “ochei, ochei, bulk.”

intercettazione n.2

moggi: “gianlù, ciao. sono io, lucianone”
darra: “uelà luciano. tutto bene?”
m.: “tutto ochei. ma senti: ci sarebbe una questione che dovresti gestire…
una faccenda un po’ delicata, se mi capisci…”
d.: “spiegati, ti ascolto”
m.: “ho fatto designare …omissis… per la vostra partita col gulk…”
d.: “il bulk. ma sei scemo? quello ci fa perdere sicuro! cosa siamo noi, i
figli della serva!”
m.: “ho una vespa tutta nuova per te, se fai passare la faccenda in silenzio
con i tuoi cazzo di giocatori. buttala sulla sportività, che l’arbitro
sbaglia come sbagliamo tutti…quelle stronzate là, quelle che dite sempre
quando ve lo pigliate nel culo…”
d.: “quello non c’è problema, il fisa è bravissimo a fare il francescano
dell’etica sportiva. non c’è neanche bisogno di portarlo dalla nostra parte;
quello si beve tutto…vedrai. lo farà comunque anche se non gli diciamo
niente. forse qualcun’altro potrebbe non gradire…tipo il bomba, o…”
m.: “e il mister?”
d.: “per lei non c’è problema,. mettici una squadra con qualche senegalese a
giocare subito dopo di noi, non si accorgerà di nulla…”
m.: “(risata)”
d.: “il bomba invece… ed anche max forse…e vitas gerulaitis…mi sa che
il vespino non basta…”
m.: “aò già, mi sa che sei più scafato di zamparini. vabbè, facciamo un
vespino tutto nuovo ed una damigiana di vino di quello buono…”
d.: “se ci metti un paio di chili di costine di majale per la grigliata
contro i cobra per me è occhei.”
m.: “un chilo.”
d.: “due chili.”
m.: “vabbè, è andata così, non posso passare le ore a trattare con tè, devo
anche pensare ad altro! domani devo cenare con i designatori. mi farò
lasciare da parte un po’ di carne di majale per voi dai cuochi.”
d.: “mi raccomando il vino!”
m.: “e chettefrega, tanto non sai distinguere l’aceto dal tavernello…”
d.: “che fai, prendi pure per il culo?”
m.: “aggianlù! stavo a scherzà. il vino te lo faccio avere di quello buono,
quello della tenuta del gaucci…”

*

Commento alla stagione 2006

la stagione dell’atletico, quella attuale che si è appena trascorsa nel corso di questa fantastica stagione, che pur dopo il ritiro di robberto baggio (applauso) ha offerto momenti emozionanti e drammatici. la squadra ha sofferto come solo i grandi campioni sanno fare, sciolinando a tratti un bel gioco, a tratti un gioco meno bello, a tratti ancora un gioco bello a metà.
il mister, seppur trovandosi ad avere a che fare con una infermeria a tratti affollata a metà, un vero e proprio via vai di giocatori in infermeria, ha disposto i suoi uomini in campo come pedine di scacchi con maestria e furore agonistico.
ma vediamo per capitoli: la difesa.
il portiere aigor ha caricato l’obbice con furore agonistico anch’esso, subendo qualche gol di troppo ma dimostrando di non subire troppi gol di troppo. quando è entrato il giocatore “il pittore” anche lui a sua volta ha dimostrato furore agonistico, subendo qualche gol di troppo che rivedremo al moviolone con l’albitro baldas.
i difensori tutti, ai comandi dello storico ezio, pur in balia delle volate degli avversari non ha mai perso il controllo della situazione, imponendosi come vero e proprio frangiflutti contro le incursioni nemiche maschie e devastandi, seppur prive di robberto baggio (applauso). puntando sui giovani del vivaio, come dovrebbe essere tradizione delle nostre squadre di casa nostra, a dimostrazione che gli stranieri ad ondate non fanno bene al calcio italiano: viva vitas gerulaitis e la ragazza, la desirè.
i centrocampisti hanno creato poco gioco ma hanno saputo offrire delle splendide giocate creative e migidiali per gli avversari, seppur forti e motivati. hanno segnato poco o nulla, soprattutto il bomba, ma hanno corso molto dietro agli avversari forti e motivati di prima, soprattutto la prima partita contro il vulk dove i giovani del vivaio del vulk hanno corso molto ma hanno trovato pane per i loro denti (applauso). che bel centrocampo!
l’attacco aveva un po’ le polvere bagnate e con soli due gol all’attivo non si può proprio parlare di gol che fioccano come nespole. i due attaccanti però hanno lottato con furore agonistico, perché è questo lo sport pulito che ci piace! in campo si entra anche duro poi ci si dà la mano e si ricomincia. basta con gli intrallazzi dei procuratori! basta col doping! la pastasciutta ci vuole! come hanno dimostrato gli attaccanti dell’atletico ottoni.
gli arbitri! gli arbitri (agitare il braccio con decisione)! defraudati da arbitri corrotti! la moviola in campo ci vuole. qui l’abbiamo sempre detto e lo diremo sempre fino allo svinimento: mo – vio – la! mo – vio – la! arbitri non scappate più con la moviola in campo! vi fa comodo che non c’è, perché se c’era la moviola in campo non avevate più potere! (ci si agita)
comunque con un bel filotto di tre sgonfitte su tre e pure un solo pareggio in amichevole senza gol e perso dopo la lotteria dei rigori ed anche un’altra sconfitta magari questa gran bella stagione proprio non è stata.
d’aldronde senza robberto baggio è difficile (applauso).
e che sia d’augurio per la nazione tutta alle porte di questo mondiale tedesco che la nazionale di lippi vinca a testa alta nonostante le polemiche e che faccia vincere il calcio, che è lo sport preferito degli italiani. (ci si alza in piedi)
I – TA – LIA I – TA – LIA I – TA – LIA ….

umile vostro servitore
Biscardi Aldo

*

* 2007 *
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