No Canal

qui-si-scopaNo guerre, no global, no g8, no nucleare, no dal molin, no tav, adesso no expo… possibile che la banda degli ottoni sia sempre immischiata con i movimenti “no qualcosa”? Non vi va proprio bene nulla? Non è che siete un po’ no tutto!?
In effetti è così, cerchiamo di metterci in mezzo, di essere una piccola parte dei movimenti di difesa del territorio, dell’opposizione degli scempi che in nostro nome vengono perpetrati dai potenti.
Però guarda che tutti quei no hanno dietro tanti sì.
Ah sì? Tipo?

Te lo dico la prossima volta, così torni a leggermi.. comunque, fra i tanti “no” ce n’è uno che non hai menzionato, il più significativo e maggiormente collegato all’expo..
Cioè?
No canal

Spiegami.

È quello che meglio illustra la truffa dell’expo: la mirabolante fiera delle meraviglie è stata venduta a Milano come l’occasione per rifare l’antica città galleggiante di Leonardo. La sua connessione con l’enorme sistema idrico, naturale e artificiale, che da sempre collega tutta la pianura padana ai mari e al nord Europa. Quando si sono aperti i lavori, e i cantieri, è risultato che, alla modica cifra di cento e passa milioni, si sarebbe fatto giusto uno scolo fognario. Devastando i pochi parti della periferia ovest. Appaltando le opere a imprese notoriamente legate al malaffare mafioso e ciellino. Anno dopo anno  hanno cercato di spacciare questo scempio per le nuove Vie d’acqua metropolitane. Tutto ciò è stato fermato da un piccolo movimento nato da una costola dei No expo, che si è appunto chiamato No canal.

La dimostrazione che insieme a tutti gli altri sconfitti della storia a volte riusciamo persino a vincere, anche se di solito continuiamo a perdere [ma sempre con un sorriso e fragorosamente]